Cronaca e Attualità

Accoltellò due fratelli in clinica, chiesti 8 anni per l’aggressore

L’uomo è accusato di tentato omicidio.

ACERRA – Accoltellò due fratelli e un loro nipote, chiesti 8 anni di reclusione. E’ quanto ha invocato la Procura di Nola nei confronti di Pasquale De Filippo, 46enne di Acerra. L’uomo è a processo con l’abbreviato davanti al gup del tribunale bruniano Martino Aurigemma. Nel corso dell’udienza di ieri le parti offese si sono costituite parti civili, rappresentate dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito, il quale si è battuto per la conferma dell’ipotesi di reato di tentato omicidio, che tuttora regge in giudizio. A fine novembre previste le discussioni della difesa e delle stesse parti civili.

I fatti oggetto di questo procedimento risalgono allo scorso giugno quando l’uomo era stato arrestato per aver accoltellato i fratelli Pasquale e Carlo Crimaldi, di 51 e 60 anni ed il loro nipote Vincenzo Esposito, 43enne. Erano state alcune vecchie ruggini a riemergere dal passato, con la lite che aveva rischiato di tramutarsi in tragedia. Erano stati i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, a bloccare il 46enne dopo che nella sala d’attesa della clinica Villa dei Fiori di Acerra aveva ferito il terzetto di parenti, tutti del posto. I fatti erano cominciati nella tarda serata del 13 giugno scorso, quando l’aggressore aveva notato sotto casa sua la presenza del 51enne. Quest’ultimo aveva avuto in passato una relazione con la moglie di De Filippo, una storia che si era portata dietro già altri litigi, con conseguenti strascichi giudiziari.

Quella notte, purtroppo, la scena si era ripetuta: la discussione aveva assunto sempre più accesi fino ad arrivare alle mani coi contendenti che erano stati divisi con difficoltà. I Crimaldi si erano recati al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori per farsi refertare in vista di una eventuale denuncia: intorno alle 3,30, però, era arrivato anche il 46enne in compagnia del padre. I due gruppi si erano ritrovati nuovamente uno vicino all’altro, ne nasceva un altro pesante alterco che finiva ancora in violenza. Questa volta De Filippo tirava fuori il coltello – era reduce da una battuta di pesca – e colpiva indemoniato tutti i presenti. Di recente il 46enne era stato scarcerato: il gip aveva accolto l’istanza dal suo legale di fiducia, l’avvocato Emiliano Iasevoli.

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