Cronaca e Attualità

Accusato di aver rapinato un’anziana, 34enne ‘tradito’ da tatuaggio e vestiti

L’uomo è di Acerra e avrebbe depredato una donna di soldi e telefonino a San Felice a Cancello. I suoi zii indagati per ricettazione.

ACERRA – Accusato di aver rapinato un’anziana, 34enne arrestato. E’ quanto ha stabilito il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Ivana Salvatore che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Cristoforo Sodano, di Acerra, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura sammaritana, guidata dal Procuratore Capo Maria Antonietta Troncone e portata avanti dai carabinieri della stazione di Cancello.

I fatti oggetto di questo provvedimento risalgono ad una mattina dello scorso 25 luglio a San Felice a Cancello, quando una 75enne del posto venne aggredita dal giovane che la depredò dei soldi e del cellulare. L’anziana si stava recando dal suo medico curante quando in via XXI giugno fu avvicinata dal 34enne che provò a strapparle la borsa. “Damm ‘a borz se no t’accir” le presunte parole di minaccia proferite: la ‘nonnina’, però, diede prova di coraggio e resistenza riuscendo inizialmente a non cedere fino a quando lo stesso uomo frugò all’interno della borsa aprendo il borsellino e prendendosi 105 euro in contanti oltre al telefonino. Di lì la fuga verso la stazione dove salì su un convoglio diretto ad Acerra: proprio le telecamere installate nel sottopasso ferroviario e quelle dei negozi vicini al luogo del raid si sono rivelate uno strumento fondamentale per le indagini dell’Arma. Il 34enne, infatti, è stato riconosciuto anche per il tatuaggio al braccio e per l’abbigliamento utilizzato nella rapina, poi rinvenuto a casa sua al termine della perquisizione domiciliare. Tutti elementi valutati in maniera schiacciante dal gip che ha ritenuto opportuno emettere l’ordinanza concordando con le risultanze investigative dei militari di Cancello.

In questa vicenda risulta indagata a piede libero per ricettazione anche una coppia di coniugi di Acerra, zii del 34enne: a entrambi, infatti, viene contestato di aver utilizzato il cellulare provento della rapina inserendovi all’interno la propria scheda sim. Nelle prossime ore Sodano verrà sottoposto ad interrogatorio di garanzia dove dovrà difendersi dalle accuse in presenza del suo legale di fiducia.

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