Confermata la sentenza di primo grado. La professionista del presidio sanitario di Acerra vittima di minacce e danneggiamenti.
ACERRA – Stalking, 46enne condannato. E’ quanto ha stabilito la Prima Sezione della Corte d’Appello di Napoli – presidente Ginevra Abbamondi – nei confronti di un uomo di Acerra ritenuto responsabile di minacce, violazione di domicilio e danneggiamenti. Confermati i 2 anni e 4 mesi inflitti in primo grado dal gip del tribunale di Nola Giuseppe Sepe.
Anche in questo secondo grado di giudizio accolte le richieste della parte civile, rappresentata dall’avvocato Alessandro D’Iorio, pure per quel che concerne il risarcimento del danno, aumentato rispetto alla provvisionale decisa all’esito dell’abbreviato. I fatti oggetto di questo procedimento vanno da maggio 2016 a ottobre 2017: l’imputato, nello specifico, si era reso protagonista di molestie nei confronti di un medico dell’Asl di Acerra colpevole – secondo lui – di aver provocato la perdita della sua potestà genitoriale. Così era iniziato una sorta di calvario della dottoressa che aveva dovuto cominciare a convivere ‘giocoforza’ con gli atteggiamenti del 46enne il quale in diverse circostanze aveva messo paura alla donna.
In un episodio, in particolare, lo stesso si era presentato a casa della professionista suonando ripetutamente al citofono di notte, mentre in un altro caso le era stata danneggiata la macchina.
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