Il consigliere di maggioranza Antonio Laudando chiarisce la spinosa questione legata alle lungaggini burocratiche.
ACERRA – “Purtroppo lo stop alla mensa riguarda un problema burocratico e non è assolutamente possibile un affidamento temporaneo”. Alle richieste dell’opposizione il consigliere comunale Antonio Laudando (nella foto) replica con una dettagliata spiegazione consistente in fatti e circostanze. “La gara di 1 milione e 700mila euro, che risale ad ottobre 2017, è appannaggio della Stazione Unica Appaltante.
La ditta vincitrice, la New Food, deriva dalla cessione di un ramo d’azienda della società Quadrelle, cosa che le ha consentito di avere i requisiti di gara. La seconda classificata ha presentato ricorso che il Tar ha respinto. Ad appellarsi al Consiglio di Stato, però, è stata direttamente la SUA”. La questione cruciale è che non si sa quando il Consiglio di Stato si pronuncerà.
“L’affidamento temporaneo non è possibile – ribadisce Laudando – anche perché, pur volendo affidare l’appalto in house chi ci dice che non ci saranno ancora ricorsi ?”.
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