Costume e Società

Una visione diversa del cibo, nasce il Presidio Slow Food Acerra

L’associazione ha come scopo quello di ridare il giusto valore al cibo; per farlo c’è bisogno di pensare ad un “nuovo” metodo di produzione di ciò che mangiamo.

ACERRA – Che il legame tra la campagna ed Acerra sia qualcosa di congenito ed indissolubile è ormai noto a chiunque abbia mai messo piede sul territorio del comune campano a nord di Napoli. Per questo e non solo dare vita ad una sede territoriale dell’associazione internazionale Slow Food è sembrato qualcosa di naturale. L’associazione fondata più di trent’anni fa da Carlo Petrini, ha come scopo quello di ridare il giusto valore al cibo; per farlo c’è bisogno di pensare ad un “nuovo” metodo di produzione di ciò che mangiamo, mettendo al centro il rispetto per la terra e per il produttore. Tale novità sta tutta nel riprendere quelle che sono le tradizioni secolari che le produzioni industriali ed intensive hanno spazzato via.

Il leit motiv dell’associazione è quello di riportare sulla tavola il cibo buono, pulito e giusto per tutti. Una sintesi perfetta di un concetto multidisciplinare che l’associazione dà al tema. Infatti, non è un’associazione di soli agricoltori, ma un punto di incontro in cui tutti possono entrare e iniziare ad utilizzare un vero e proprio modo di vivere. La comunità è una nuova forma dell’associazione che promuove la partecipazione ai temi di Slow food di una platea più ampia di quella dei soli iscritti, ma vuole essere inclusiva. E’ la prima comunità che si è costituita in Campania, un risultato che rende orgogliosi i soci fondatori del nucleo territoriale.

Tra le sfide principali di Slow Food c’è quella dei presidi, ovvero dei progetti di tutela e valorizzazione dei prodotti a rischio estinzione. Ed in questo frangente Acerra gioca un ruolo di tutto rilievo. Sono infatti già attivi sul territorio ben tre presidi già attivi che vengono coltivati sul territorio acerrano: l’antico pomodoro di Napoli; la papaccella napoletana ed il ben noto fagiolo cannellino dente di morto. Mentre è notizia di poche settimane fa che è stato approvato dall’associazione anche il presidio di un prodotto straordinario di cui Acerra è sempre stata ambasciatrice e che sta rischiando l’estinzione: il cachi vaniglia.

La Comunità di Acerra si è costituita con l’obiettivo di muovere le coscienze di tutti gli operatori del cibo, sia i produttori che i consumatori, perché solo insieme si possono raggiungere gli obiettivi dell’associazione.

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