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Minacce di morte all’ex compagna incinta, 29enne arrestato
L’uomo bloccato in flagranza dagli agenti del commissariato di polizia di Acerra mentre tentava di farsi aprire la porta.
ACERRA – Stalking, 29enne arrestato. E’ quanto risulta dopo l’operazione messa a segno dagli agenti della Squadra Volanti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Galante, che hanno bloccato N. M., di Acerra. I poliziotti sono intervenuti all’esterno della casa dell’ex compagna, che chiusa dentro, temeva per la sua incolumità con l’uomo che tentava a tutti i costi di farsi aprire la porta. Dopo le formalità di rito è stato trasferito ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà domani mattina davanti al gip del tribunale di Nola.
La donna, separata dal marito dal quale aveva avuto due figlie aveva intrapreso da due anni una relazione con l’uomo: erano andati a vivere assieme a casa di lei: i due aspettavano anche un bambino, essendo incinta da nove mesi. Tutto è filato liscio fino all’anno scorso, quando la gelosia dell’uomo ha provocato i primi litigi. A novembre, poi, l’episodio che ha di fatto determinato la rottura del rapporto: il compagno avrebbe preteso di accogliere nella loro casa un suo amico, ricevendo un netto rifiuto da parte della convivente. Di lì sono iniziate le minacce di morte e quelle di dar fuoco all’abitazione, sia attraverso alcune telefonate che di persona. Un comportamento che è andato avanti per mesi fino all’evento di venerdì mattina, quando il 29enne ha iniziato a bussare violentemente la porta di casa dell’ex compagna incinta la quale ha prontamente allertato la polizia di Acerra. In soccorso della vittima sono accorsi gli agenti della sezione Volant che hanno subito provveduto a tranquillizzare la donna, visibilmente scossa e provata dalle innumerevoli minacce subite.
L’uomo era riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, per poi ripresentarsi, successivamente, minacciandola di morte. I poliziotti, ritornati nell’abitazione della donna, l’hanno accompagnata in commissariato, riuscendo così a cristallizzare una serie di violenze, minacce e maltrattamenti che la poveretta era stata costretta a subire. Inevitabile l’arresto in flagranza dell’uomo, accusato del reato di stalking, aggravato dal fatto che, a compiere gli atti persecutori, fosse proprio l’ex compagno che ben conosceva lo stato di gravidanza della vittima.










