Due stranieri feriti in maniera non grave: un proiettile finisce in un negozio di fiori, tragedia sfiorata.
ACERRA – Far west in pieno giorno, due feriti. E’ il bilancio – provvisorio – della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio in centro ad Acerra. Stando ad una prima sommaria ricostruzione delle forze dell’ordine, nelle vicinanze di piazza San Pietro si sarebbero affrontati due gruppi di cittadini albanesi: in due sono finiti al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori in condizioni non gravi. Si tratta di una 28enne e di un 21enne che hanno riportato ferite da colpi di arma da fuoco al braccio (con frattura scomposta) ed alla gamba. Differenti le versione fornite agli investigatori, che in serata hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza per provare a risalire alle persone coinvolte ed all’esatta dinamica dei fatti.
Sequestrata un’Alfa 156, colpita da due proiettili. Sarebbero almeno sei, inoltre, i bossoli calibro 9 trovati a terra e repertati. La sparatoria è avvenuta intorno alle quattro di ieri pomeriggio nei pressi nella centralissima piazza San Pietro. Il tutto è iniziato con una lite tra gli stranieri che si sarebbero affrontati tra via Del Pennino e piazza San Pietro: dalle parole si è passati alle mani, con i toni poi decisamente degenerati. Sarebbero spuntati anche dei bastoni, prima della ‘vendetta’ pochi minuti dopo a colpi di pistola.
Ci è mancato davvero poco, tuttavia, che quello che è sembrato a tutti gli effetti un regolamento di conti tra bande di albanesi potesse tramutarsi in tragedia: al di là dei due giovani feriti in maniera fortunatamente non grave, un proiettile si è conficcato nella vetrina di un negozio di fiori adiacente la piazza che stava allestendo la vetrina in vista dell’inaugurazione serale per le festività natalizie. Ciò che desta il maggiore sconcerto, infatti, è che la sparatoria all’impazzata è avvenuta in pieno giorno ed in pieno centro. Per tutta la giornata gli agenti del commissariato di polizia di Acerra hanno provato a ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto, non ricevendo grande aiuto a partire dai feriti, che hanno fornito versioni diametralmente opposte rispetto all’accaduto. Alla base della lite degenerata in colpi di arma da fuoco potrebbero esserci futili motivi. Interrogate pure diverse persone ed effettuate perquisizioni alla ricerca delle armi che hanno seminato il terrore in quella che sembrava semplicemente una tranquilla domenica d’autunno.
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