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La Casa del Fascio diventa patrimonio comunale
Il sindaco Lettieri in Consiglio: “Già togliere il nome ‘fascio’ a quella struttura è una cosa positiva e fondamentale”.
ACERRA – La Casa del Fascio diventa patrimonio comunale. E’ quanto ha stabilito ieri sera il consiglio comunale di Acerra votando l’apposita delibera: 19 i voti favorevoli, sei, invece, gli astenuti. Il Partito Democratico si era espresso per un rinvio della della votazione dell’ordine del giorno finalizzato ad ulteriori discussioni sulla struttura per capire meglio la destinazione d’uso di questo bene. Non sono mancate le stoccate all’opposizione del sindaco Raffaele Lettieri per la decisione della minoranza di astenersi: “Mi chiedo quando voterete un provvedimento nell’interesse della città: non dico votare con la maggioranza, ma esclusivamente per Acerra. Noi dobbiamo acquisire quella proprietà anche solo per togliere il nome ‘Fascio’ a quel bene. Rispetto al confronto con la città che avete chiesto vi invito a pensare che il confronto c’è stato a giugno e che Acerra si è gia espressa, con i cittadini che hanno detto sì ad acquisire la struttura perché questo c’era scritto nel nostro programma elettorale. Con il Piano Triennale delle Opere Pubbliche e con il Documento Strategico da presentare alla Regione individueremo quale sarà la destinazione d’uso di questo bene – ha sottolineato il sindaco – per il quale siamo per metà proprietari in quanto il 50% del primo piano dell’edifiicio (che fino a dieci anni fa ha ospitato le classi del liceo scientifico) è già nostro”. Poi l’annuncio ‘forte’, che è anche un monito per il futuro: “Faremo la stessa cosa anche per i beni confiscati – ha aggiunto Lettieri – qualunque sia il loro stato, anche solo per confermarlo simbolicamente, completeremo l’acquisizione dei beni confiscati alla camorra, a prescindere da come li troviamo”.










