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Altro che Terra dei Fuochi, al St Patrick si celebrano le eccellenze culinarie di Acerra
Nel rinomato locale di via Colletta domani 13/7 una serata gourmet con i prodotti tipici dell’enogastronomia del territorio.
ACERRA – Acerra non è solo inceneritore e roghi tossici. La città di Pulcinella non è tutto ciò, anzi. Riscoprire le radici agricole e culinarie di un territorio difficile per rilanciare il prodotto di una terra ancora tra le più fertili d’Italia è il minimo che si possa fare per respingere etichette scomode affibbiate con fin troppa sufficienza dai media. Il St. Patrick non ci sta a far passare il nome di Acerra come epicentro della cosiddetta “Terra dei fuochi” ed al fine di divulgare la tradizione culinaria locale, fatta di tante eccellenza e presidi “Slow food”, organizza, per giovedì 13 luglio, alle ore 21, una serata in cui saranno protagonisti i prodotti della terra, all’interno di un menù che valorizza i sapori del territorio.
L’evento è organizzato in collaborazione con la “Locanda del gigante”, comunità di recupero per tossicodipendenti, celebre per i suoi metodi alternativi fatti di tanto lavoro nei campi e zero medicinali; “Terrenuove”, “Agriselva” e “Greentech studio”. Zucchine “San Pasquale”, patate e albicocche di Acerra, prodotti storicamente “poveri”, ma importanti per una sana dieta mediterranea, potranno essere degustati all’interno di un ricco menù. «Acerra è terra di eccellenze e tipicità – afferma l’agronomo Domenico Crispo – e la zucchina di San Pasquale, la patata e l’albicocca pellecchiella, hanno sempre trovato l’ambiente adatto e mani sapienti in questo territorio. Il giusto mix di fattori quali il suolo e la sua naturale fertilità, la ricchezza in elementi nutritivi del terreno, legati anche alla struttura conferita dalla presenza di argille particolari, dono del Vesuvio, insieme alle particolari condizioni climatiche hanno reso l’Agro Acerrano un areale vocato per questi frutti. Questo insieme di fattori conferiscono caratteristiche organolettiche di pregio per prodotti davvero eccezionali».










