Cronaca e Attualità

Voto di scambio, condannato ex consigliere comunale

L’imprenditore Nicola Ricchiuti, eletto in Assise ad Acerra nel 2012, rimedia 10 mesi. Quattro mesi per il coimputato.

ACERRA – Voto di scambio: due condanne, uno è un ex consigliere comunale. E’ quanto ha stabilito ieri pomeriggio al termine di una lunga camera di consiglio il giudice monocratico del tribunale di Nola Chiara Bardi nei confronti di Nicola Ricchiuti, l’imprenditore eletto in Assise ad Acerra nel 2012 e Domenico D’Anna, 43enne acerrano che venne assunto nell’istituto di vigilanza di proprietà del politico in cambio del sostegno elettorale. Ricchiuti rimedia 10 mesi, una pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero Cristina Curatoli, titolare dell’inchiesta, che si era espresso per  1 anno e 10 mesi. L’altro, invece, prende 4 mesi. Beneficiano entrambi della sospensione della pena.

Pochi giorni fa, per uno stralcio di questo provvedimento, Mario Cazolaio, 44enne di Acerra, pure lui secondo l’accusa sistemato come vigilante nella società dell’ex consigliere, aveva patteggiato 6 mesi e 10 giorni. Nell’udienza conclusiva si sono incrociate la Requisitoria della Procura e le discussioni di difesa e parti civili. Il legale di Ricchiuti, l’avvocato Antonino Taranto, aveva chiesto l’assoluzione. “Faremo ricorso in Appello” annuncia il penalista a margine della sentenza. Il giudice ha rigettato le provvisionali, ma ha deciso per il risarcimento danni da quantificare in sede civile. Sono state riconosciute parti civili gli esponenti del Movimento Cinque Stelle Alessandro Cannavacciuolo, Vincenzo Petrella e Giuseppe Valerio Montesarchio (assistiti dall’avvocato Teresa Di Nuzzo) ed il consigliere Antonio Crimaldi (perdente al ballottaggio nel 2012, assistito dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito).

Nel dispositivo sono arrivate anche le sospensioni dal diritto elettorale e dai pubblici uffici: cinque anni per Ricchiuti, due per D’Anna. Su questo processo, tuttavia, pende l’ombra della prescrizione: il secondo grado di giudizio e l’eventuale pronuncia della Cassazione dovranno arrivare entro i prossimi due anni e mezzo. I fatti vertono sul voto amministrativo del 2012, quando Nicola Ricchiuti fu eletto nella lista ‘Acerra è Tua’. L’imprenditore avrebbe assunto la coppia di acerrani nella sua società di vigilanza in cambio del voto; successivamente, però, sarebbe scattato il licenziamento che provocò la denuncia e l’indagine. La vicenda Ricchiuti è un troncone dell’indagine sul voto di scambio che trae origine dalla campagna elettorale delle comunali del 2012: un consistente fascicolo di intercettazioni – ambientali e telefoniche – che determinò moltissime polemiche e tanto veleno su quel voto fino all’archiviazione, risalente al 2014 ma emersa solo nel 2016.

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