- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
- Mobilità urbana, via libera alle navette per la nuova stazione di Acerra
- Premio alla Musicalità ‘Maria Russo Spena’, cala il sipario su un’edizione da record della Settimana della Musica’
- Si dimette l’assessore Francesca La Montagna
Fratelli d’Italia col Pd, i vertici di An su tutte le furie
Sarebbe stato soprattutto l’on.le Marcello Taglialatela a storcere il naso dopo la scelta di avallare il segretario del Partito Democratico come candidato sindaco.
ACERRA – In casa ‘Destra,Sinistra’, dopo la scelta del candidato sindaco Paola Montesarchio, si pensa a stilare il programma elettorale ma soprattutto a valutare quali e quanti simboli presentare. Sembra certo quello del Pd; perplessità, invece, ci sono intorno al nome di Fratelli d’Italia e dello stesso Centro Democratico. Per Fdi, in proposito, si registrerebbe un malumore dei vertici regionali del partito, nello specifico l’on.le Marcello Taglialatela, che avrebbe storto il naso all’accostamento di An al Pd, contro il quale in Parlamento è in atto una dura opposizione.
In realtà anche ad Acerra la scelta di Paola Montesarchio ha un po’ diviso chi aveva partecipato ai tavoli della piattaforma politica ‘Oltre’ che se da un lato aveva deciso di accantonare le rispettive appartenenze politiche, dall’altro ha scelto di proporre agli acerrani un segretario di partito, quello del Partito Democratico. Da questa contraddizione la scelta di alcuni soggetti di non sottoscrivere – almeno per il momento – l’accordo per il candidato sindaco. La Montesarchio, tuttavia, ha potuto contare sul via libera dal Pd regionale, in particolare dalla consigliera Loredana Raia e dal governatore De Luca.
Ha buone possibilità di andare al ballottaggio, anche se la recente scissione del Movimento Democratico e Progressista ha di fatto ridotto ulteriormente la consistenza numerica e politica dello stesso Pd.









