Cronaca e Attualità

Rapinano 14 volte due prostitute, coppia di fratelli in manette

Uno era stato preso a gennaio; il complice, invece,stanato l’altro giorno dopo oltre un mese di latitanza.

ACERRA – Rapinano 14 volte due prostitute: arrestata coppia di fratelli, uno era latitante da oltre un mese. E’ il bilancio dell’operazione messa a segno dai carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, coordinati dai militari della Compagnia di Castello di Cisterna, agli ordini del capitano Tommaso Angelone. Si chiude il cerchio su una serie di raid commessi contro due donne dell’est: in manette finiscono Gennaro e Vincenzo Annunziata, rispettivamente di 35 anni e 38 anni, napoletani di Ponticelli. Il primo era stato preso a gennaio, l’altro, invece, si era rifugiato in Germania. Entrambi, in poco più di 20 giorni, avevano minacciato, picchiato e rapinato per 14 volte due prostitute e i loro clienti.

La vicenda risale allo scorso novembre, quando quasi quotidianamente la coppia arrivava ad Acerra in macchina per rapinare le donne ed i loro clienti: a inizio dicembre, però, le ‘lucciole’ erano andate a denunciare tutto fornendo ricostruzioni, dettagli e circostanze utili alle indagini. Si prostituivano in contrada Sannereto, nelle campagne dell’agro acerrano: la rumena era stata vittima di sei colpi, due dei quali nello stesso giorno, la ‘collega’, invece, otto volte. L’aggressione avveniva mentre erano appartate con i clienti: è in questa circostanza che venivano prese a schiaffi, minacciate con coltelli e bastoni e private dei soldi. Prima di fuggire, poi, i due buttavano nei campi le chiavi delle vetture o ne bucavano le gomme impossessandosi dei telefonini per evitare sia di essere seguiti che le vittime potessero chiamare le forze dell’ordine.

Pll fratello più piccolo era stato arrestato a gennaio; l’altro, invece, vistosi braccato si era rifugiato in Germania per sfuggire alle ricerche. Venerdì, tuttavia, pensando che ‘la bufera’ fosse passata, ma soprattutto perché erano finiti i soldi per l’albergo ed il ristorante, aveva scelto di tornare in Italia in autobus dopo un mese e mezzo di latitanza. Dalla Germania a Milano, poi cambio per dirigersi a Napoli, dove veniva bloccato alla barriera di Napoli Nord. Ieri mattina l’interrogatorio di garanzia per rogatoria davanti al gip del tribunale di Napoli Pollio: assistito dall’avvocato Gennaro Somma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Resta in carcere come il fratello, al quale è già pervenuto l’avviso di conclusone indagini.

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