E’ quanto emerso dal controesame delle difese dell’ispettore del commissariato di Acerra che portò avanti le indagini.
ACERRA – Un’indagine portata avanti sostanzialmente solo con le videoriprese. E’ quanto emerso ieri pomeriggio dal controesame della difesa dell’ispettore del commissariato di Acerra nel dibattimento che vede 61 dipendenti del Comune di Acerra imputati di false attestazioni e certificazioni in concorso. Il processo riprenderà a marzo quando lo stesso esponente delle forze dell’ordine verrà sentito dal giudice monocratico Anna Imparato.
Chiarita, dunque, la tipologia di attività investigativa portata avanti dalla Polstato: controlli incrociati tra le immagini delle videoriprese e i tabulati delle presenze. Anche ieri, dunque, i legali difensori si sono dimostrati ancora una volta agguerriti nel far valere le ragioni dei propri assistiti. L’operazione in Municipio fu messa a segno a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra.
Su quei fatti, successivamente, vennero diffusi anche dei video in cui si vedeva come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Palazzo Bianco di viale della Democrazia i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nell’apposita macchinetta al suo posto. Per questi fatti Comune si è costituito parte civile, ma occorrerà attendere la fine del procedimento penale per l’irrogazione dell’eventuale sanzione.
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