Il medico in servizio a Villa dei Fiori ad Acerra ha riportato lesioni alla mano ed al volto. A perdere le staffe il parente di una donna deceduta martedì mattina.
ACERRA – Ennesima aggressione al pronto soccorso, ferita una dottoressa. E’ quanto avvenuto ieri mattina al presidio ospedaliero Villa dei Fiori: vittima di turno un medico 58enne della struttura acerrana, che ha riportato un trauma al volto ed escoriazioni alla mano giudicate guaribili in cinque giorni. Secondo quanto trapelato ed inveire e poi a picchiare la donna sarebbe stato il parente di una paziente giunta lunedì al pronto soccorso, ricoverata poi in Medicina ma l’indomani deceduta. La rabbia dell’uomo è stata sfogata contro il medico: probabilmente riteneva che fosse un caso da curare altrove.
Un nuovo fatto increscioso, dunque, ai danni del personale del centro di eccellenza sanitario di Acerra, in cui medici e infermieri vivono oramai in trincea, col rischio di essere malmenati che si cela sempre dietro l’angolo. Dalla Cisl Funzione Pubblica arriva puntuale la dura condanna a quanto avvenuto con l’annuncio della volontà di costituirsi parte civile nei procedimenti a difesa del personale “contro questi criminali”. Lo dice Massimo Imparato, responsabile territoriale della Cisl Fp Napoli, ribadendo la piena solidarietà alla dottoressa aggredita ed a tutti i medici e gli infermieri che si trovano quotidianamente ad operare in condizioni sempre più difficili, stremati dall’eccessivo carico di lavoro e sempre più spesso vittime di violenze verbali e fisiche.
“E’ successo di nuovo – spiega amareggiato il sindacalista – ed a riguardo, stiamo valutando di costituirci parte civile nei procedimenti giudiziari. Per questi casi abbiamo chiesto nel mese scorso l’intervento del sindaco di Acerra e del Prefetto di Napoli. Al sindaco abbiamo chiesto di convocare il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica per affrontare, tra le altre cose, anche il fenomeno in questione; al Prefetto, invece, abbiamo chiesto un incontro, con l’urgenza che il caso richiede, congiuntamente alla direzione del presidio per esaminare la problematica. Siamo in costante contatto telefonico con la Prefettura per monitorare il fenomeno e, pertanto, mi sento di esprimere il sentimento pubblico di gratitudine per l’attenzione”. Dopo l’episodio di ieri, tuttavia, sono state inviate ulteriori note di sollecito sia al Prefetto che al Comune per la predisposizione di un urgente tavolo di confronto – unitamente all’azienda – per individuare misure forti al fine di contrastare il fenomeno.
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