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Spaccio, sconto di pena e scarcerazione per un 29enne
La Corte d’Appello accoglie le richieste del suo legale difensore, l’avvocato Rosa Montesarchio.
ACERRA – Spaccio, sconto di pena e scarcerazione per un 29enne. E’ quanto ha stabilito la Corte di Appello di Napoli nei confronti di Vincenzo Papa, di Acerra. Il ragazzo rimedia 2 anni e 2 mesi, mentre in primo grado era stato condannato a 3 anni, 1 mese e 25 giorni dopo l’abbreviato. E’ stato scarcerato e trasferito ai domiciliari. Accolte, nello specifico, le richieste del suo legale difensore, l’avvocato Rosa Montesarchio.
Vincenzo è il fratello di Antonio Papa, il 26enne ucciso con una coltellata a luglio del 2013 allo stadio comunale di Acerra mentre si stava svolgendo il saggio delle scuole di danza della città. I fatti per i quali si è giunti al processo di secondo grado risalgono allo scorso gennaio, quando il 29enne fu arrestato nell’ambito di un’operazione ‘Alto Impatto’ messa a segno dalla polizia del commissariato di Acerra. Gli agenti suonarono alla porta della sua abitazione nel rione Gescal per un controllo: in quel periodo era ai domiciliari per un’accusa di rapina.
Il giovane provò con una scusa a guadagnare tempo e nel frattempo gettò dal balcone del quarto piano un sacchetto contenente dell’hashish, involucro, però, prontamente recuperato dalle forze dell’ordine che avevano predisposto un piano d’intervento con personale a stazionare nel cortile dello stabile.
Lo stupefacente venne recuperato interamente: quasi 500 grammi di ‘fumo’ divisi in quattro panetti, di cui due già tagliati. Nel corso della perquisizione domiciliare, poi, vennero rinvenuti un bilancino di precisione, piccole buste cellophanate trasparenti solitamente utilizzate per il confezionamento delle dosi e due coltelli con ancora tracce dell’hashish.










