Un uomo depredato di 4mila euro ritirati poco prima alla filiale delll’Unicredit al corso Italia ad Acerra. Era entrato in un negozio poco distante. Aggredito dopo il prelievo in banca e depredato di 4mila euro. E’ quanto avvenuto l’altro giorno in pieno centro ad Acerra, dove un 45enne è stato rapinato dei soldi appena presi in banca. I fatti: sono da poco trascorse le undici della mattina di martedì quando un uomo di Acerra si reca presso la filiale dell’Unicredit ubicata al centralissimo corso Italia per ritirare una cospicua somma di denaro dal suo conto corrente. Effettuata l’operazione allo sportello esce e si reca in un negozio poco distante.
Una volta dentro accade l’imprevisto: una coppia parcheggia uno scooter nei presso dell’esercizio, un giovane resta in sella, l’altro entra. Estrae una pistola, col titolare che ritiene di essere finito nel mirino di quel bandito. Invece le mire criminali vengono rivolte verso quel signore che è appena transitato per l’istituto di credito. “Non ce l’ho con te – quasi a voler tranquillizzare il proprietario – ma con lui: caccia i soldi che hai appena preso in banca”. Sono momenti terribili, con l’arma puntata addosso e la sensazione di dover cedere alle violenze di quel malvivente.
Così viene consumata l’ennesimo raid da ‘filo di banca’, col rapinatore che intascati i soldi raggiunge il complice all’esterno del negozio per far perdere repentinamente le proprie tracce. Su questo episodio indaga la polizia. Non è la prima volta che la filiale dell’Unicredit al corso Italia diventa il punto di riferimento per fenomeni predatori del genere: lo scorso luglio un commerciante è stato vittima del raid da 15mila euro.
Si stava recando allo sportello proprio per depositare 15mila euro. Aveva parcheggiato la sua auto a poca distanza dall’istituto di credito che stava raggiungendo a piedi. Poco prima dell’ingresso, però, uno scooter nero con in sella due persone, dalla giovane età e con un chiaro accento napoletano, gli aveva sbarrato la strada. Entrambi col volto coperto (uno dal casco, l’altro con una sciarpa), gli puntavano contro una pistola minacciando di far fuoco se non avesse consegnato il denaro.
In entrambi i casi i rapinatori erano a conoscenza del possesso del contante ed è ipotizzabile che avessero seguito gli spostamenti delle vittime. Gli agenti del commissariato stanno ricercando elementi utili che possano dare una svolta alle indagini.
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