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Trecento fiammelle attraversano Acerra per il diritto alla vita
Alla ‘Fiaccolata per la vita’ 2016 ha preso parte anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. In calo il numero dei partecipanti.
ACERRA – Trecento fiammelle per ribadire il diritto alla vita di tutti i cittadini. E’ il numero dei partecipanti che ieri sera ha sfilato per le strade di Acerra per la quarta edizione della Fiaccolata per la Vita. Un numero, purtroppo, che di anno in anno cala sempre più, forse per una sorta di incoscia rassegnazione nei cittadini.
Ha preso parte all’iniziativa organizzata dai comitati ambientalisti locali il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio: nonostante l’invito, invece, assenti i sindaci del comprensorio. Il corteo è partito dal corso Vittorio Emanuele per concludersi nel piazzale del cimitero dopo un momento di preghiera, dove la ‘fiamma della speranza’ ha voluto portare il desiderio di un ambiente e di un futuro migliore per i figli della Terra dei Fuochi.
“Bisogna ricominciare a marciare per la Terra dei Fuochi – ha spiegato l’onorevole Di Maio – perché a Roma possono arrivare tutti i dossier che vogliamo ma se la gente non scende in piazza non succederà mai niente. Ieri, per esempio, il M5S ha presentato una mozione in consiglio regionale per maggiori controlli in questo territorio ma addirittura è mancato il numero legale. Ciò significa che non c’è attenzione su questo tema: finchè il Pd sarà al governo centrale e a quello regionale il problema non si risolverà.
I soldi promessi restano al palo e le bonifiche restano solo una promessa: ecco perché i cittadini non hanno percezione dei soldi stanziati. Si deve aumentare il controllo del territorio, è un anno che aspettiamo i droni di sorveglianza. Si diano i soldi ai volontari e alle guardie ambientali, vere sentinelle di questa terra”.










