Il ragazzo era minorenne all’epoca del raid avvenuto l’anno scorso. Venne rintracciato una settimana dopo il colpo insieme ad un complice il cui processo è in Appello.
ACERRA – Rapina ad un pub, condannato. E’ quanto ha stabilito il tribunale dei minori nei confronti di S.D.A., minorenne all’epoca dei fatti contestati. Il ragazzo rimedia 4 anni, una pena inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero che si era espresso per 5 anni e 4 mesi di reclusione. Il 18enne resta a Nisida. Il gup ha accolto in parte la tesi difensiva del suo legale difensore, l’avvocato Ciro Bianco. Il giovane è stato ritenuto responsabile di rapina, porto abusiva di arma, ricettazione di uno scooter e minacce aggravate dall’uso dell’arma.
Il minore venne arrestato a settembre dell’anno scorso insieme ad un 18enne già condannato in primo grado ed il cui Appello si discute proprio in questi giorni. La coppia venne bloccata perché sorpresa armata accanto ad un motorino senza targa, un Sh bianco, risultato poi rubato a Napoli. Ad aggravare la posizione del più grande anche il fatto che fosse ricercato dal mese prima perché non rientrato al termine di un permesso premio nell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida, lì dove era detenuto per una rapina commessa da minore.
L’operazione venne messa a segno dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, con il coordinamento dei colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna e fu il frutto di un incremento dei controlli in strada messi in atto dai militari per contrastare l’escalation dei fenomeni predatori. I due furono sorpresi nei pressi della ‘rotonda di Pomigliano’, alla fine di via Diaz ed in direzione del rione Spiniello, in un atteggiamento sospetto accanto ad uno scooter senza targa.
Alla vista dell’auto dell’Arma provarono a scappare: ne nacque un inseguimento che si concluse dopo pochi metri. Vennero effettuati i controlli di routine e dalla ricerca saltò fuori che il 18enne era ricercato dal 19 agosto perché non rientrato al termine di un permesso premio. A seguito di perquisizione personale e veicolare, poi, venne trovata una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa.
Nel portaoggetti dello scooter, invece, risultato rubato a Napoli una decina di giorni prima, vennero rinvenuti anche due cappellini con visiera. Le indagini dei carabinieri, consentirono di risalire agli stessi due ragazzi quali gli autori del raid nel pub ‘Lo Sfizio’ avvenuto la settimana precedente al loro arresto.
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