Uomini armati fuori scuola, alunni chiusi in classe

Allarme sociale per la presenza di un gruppo di ragazzi con mitra e pistole nella zona circostante la ‘Caporale’ e il Secondo Circolo Didattico dove il Comune aveva appena tenuto un incontro sulla legalità.

ACERRA – Paura a scuola, bambini escono in ritardo perchè fuori passa un gruppo di motociclisti armati. E’ l’incredibile fatto avvenuto nel pomeriggio di ieri in pieno centro ad Acerra, quando è scattato il panico all’esterno del Secondo Circolo Didattico di via di Mille, conosciuta in città come la ‘scuola bianca’. Poco prima dell’orario di uscita, infatti, quattro persone, armate di mitra e pistole e con il volto coperto da passamontagna, in sella a due motorini, sono transitate davanti l’edificio in concomitanza dell’uscita da scuola dei bambini dell’asilo e delle elementari.

Davanti a questa scena qualche genitore ed un collaboratore scolastico ha dato l’allarme spiegando l’accaduto alle maestre. Di qui la decisione di ritardare l’uscita degli alunni di qualche minuto per attendere l’arrivo delle forze dell’ordine e consentire la sicurezza del deflusso dal plesso di centinaia di piccoli.

Sul fatto sono in corso accertamenti da parte sia della polizia che dei carabinieri. Ma non è tutto: poco prima sarebbe stata segnalata anche la presenza di un una persona a piedi che sarebbe passata all’esterno della Caporale indossando un mitra (o un fucile a tracolla). Per tutta la giornata ci sono stati controlli in strada e perquisizioni anche domiciliari a soggetti da tempo attenzionati.

Di certo è che la ‘stesa’ in via dei Mille è il terzo episodio di violenza avvenuto ad Acerra sin dalla notte prima, quando un 21enne era stato gambizzato e successivamente erano stati esplosi alcuni colpi a salve nel cortile dell’abitazione di un noto cartello criminale del posto. Non è chiaro se il passaggio dei motociclisti armati sia da collegare ai due episodi precedenti, ma di certo è quello che ha fatto subito il giro della città e creato scalpore e timore anche grazie a qualche fuga di notizie rivelatasi per fortuna del tutto infondata. Per pochi minuti, infatti, si era sparsa la voce che persone armate fossero entrate addirittura dentro la scuola.

Eppure la giornata degli alunni del Secondo Circolo era cominciata, manco a farlo apposta, con una lezione di legalità promossa dalla scuola e dal Comune. I bambini avevano parlato di rispetto e di valori col sindaco Raffaele Lettieri, l’assessore Domenico Paolella, insieme alla sorella di don Peppe Diana – sacerdote assassinato dalla camorra – e alla vedova di Giuseppe Veropalumbo, l’uomo ucciso da un proiettile vagiante il 31 dicembre del 2007 mentre festeggiava il Capodanno nella sua abitazione col figlioletto in braccio. Nemmeno mezzora dopo la fine della manifestazione, però, la grande paura. (redazione cronaca)

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