Il procdimento contro i clan storici della mala locale è arrivato in Cassazione.
ACERRA – Processo Risiko, il Comune di Acerra si costituisce di nuovo parte civile. E’ quanto ha deciso l’ente nel procedimento in corso presso la Seconda Sezione Penale della Cassazione a carico del gruppo criminale, già condannato in Appello e ricorrente alla Suprema Corte, decimato e fermato con l’operazione chiamata ‘Risiko’ facente capo ai clan Crimaldi, De Falco e Di Fiore.
Il dispositivo di primo grado era stato pronunciato dal Tribunale di Napoli nel 2013, la sentenza di Appello nel 2015. Contro questa sentenza alcuni imputati hanno presentato ricorso in Cassazione ed il Comune di Acerra, guidato dal Sindaco Raffaele Lettieri, si è costituito quale parte civile per il danno all’immagine dell’ente. I ricorrenti sono imputati a vario titolo di associazione, estorsione aggravata, contraffazione e detenzione abusiva di armi e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’operazione ‘Risiko’ risale a settembre 2010 quando vennero arrestate 43 persone: i fatti di quell’ordinanza rappresentarono l’atto conclusivo di un’attività investigativa snodatasi nell’arco di oltre un quinquennio e che aveva avuto già come esiti l’adozione di numerosi provvedimenti restrittivi. Panorama di riferimento le dinamiche ‘camorristiche’ dell’area di Acerra, l’arco temporale quello a cavallo tra il 2006 ed il 2008, all’indomani della morte di Ciro De Falco (‘o ciomm), che rappresentò una sorta di spartiacque, uno snodo cruciale che diede origine ad una catena di reazioni determinando una rimodulazione delle forze malavitose in campo.
Nell’ordinanza Risiko venne inflitto un duro colpo ai clan locali, (Crimaldi, De Sena, Di Fiore) in quella ribattezzata dal gip del tribunale di Napoli come una ‘camorra primitiva’, in cui non era possibile individuare schieramenti compatti, distinguere tra amici e nemici, identificare alleanze e contrapposizioni, dove le dinamiche criminali sono fluide e legate agli egoismi individuali, dove i rapporti nascono e si esauriscono con straordinaria rapidità. Una camorra violenta, rocciosa ed impenetrabile. Le organizzazioni camorristiche, inoltre, per l’affermazione del controllo egemonico sul territorio, non esitavano alla guerra armata con le cosche rivali. (RED.CRO.)
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