Estorsione a disabile, 22enne condannato

La Corte di Appello d Napoli conferma i 4 anni del primo grado di giudizio. A maggio dell’anno scorso aveva aggredito un 60enne per farsi consegnare i soldi.

ACERRA – Estorsione a disabile, 22enne condannato. E’ quanto ha stabilito ieri mattina la Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Francesco Papa, di Acerra. Il ragazzo rimedia una pena di 4 anni: confermata, dunque, la sentenza di primo grado emessa a settembre del 2015 dal gip del tribunale di Nola Borrelli. E’ ai domiciliari.

Il giovane era stato fermato a giugno scorso dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, che l’avevano sorpreso mentre con le mani al collo di un 60enne provava a farsi consegnare dei soldi. Il fatto avvenne all’interno dell’area giochi a via Aldo Moro, zona Parco Gravina, a due passi dal centralissimo corso della Resistenza. I militari dell’Arma, all’altezza dei giardinetti, avevano visto poco dopo le 9 della mattina del 23 giugno, un ragazzo che teneva le mani al collo di un uomo di mezza età. Secondo la ricostruzione degli stessi uomini della Benemerita, il 22enne pretendeva dall’uomo la somma di 50 euro e per ottenere il denaro non avrebbe esitato a minacciarlo.

Quell’operazione venne portata a termine in sinergia con i militari del reparto territoriale di Castello di Cisterna, agli ordini del maggiore Michele D’Agosto. Le indagini, poi, hanno ricostruito l’intera vicenda e gli episodi provati sono stati due: uno in cui l’estorsione era stata consumata, l’altro no. Gli uomini della Benemerita impiegarono pochi istanti ad arrivare dalla caserma di via Volturno a viale Aldo Moro: alla pattuglia di servizio, una volta giunta al ‘parchetto’, la scena era apparsa subito chiara: il ragazzo, residente a pochi metri dal luogo in cui era stato fermato, stava minacciando l’uomo con problemi psichici. Il fermi, poi, venne convalidato col giudice che dispose i domiciliari in attesa del processo.

Il 22enne è la quarta persona che viene condannata per le vessazioni allo stesso uomo, un disabile. A maggio dell’anno scorso, infatti, due giovani di Acerra ed un loro coetaneo di Somma Vesuviana avevano rimediato 4 anni e mezzo a testa per rapina ed estorsione: quattro, in quel caso, gli episodi contestati a carico della gang. L’accurata attività infoinvestigativa dei militari dell’Arma aveva consentito di accertare che la vittima da diverso tempo era già stata costretta, con minacce, a consegnare somme di denaro onde evitare maltrattamenti e percosse.

Il 60enne, poi, era già finito da tempo nel mirino di un altro 20enne che già a giugno del 2014 aveva approfittato di lui provando a ‘dissanguarlo’ della pensione: anche in quella circostanza l’intervento dei carabinieri evitò il peggio. (RED.CRO.)

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