Studenti, mamme, ambientalisti e semplici cittadini sfilano per chiedere la chiusura dell’azienda di lavorazone di olii che si difende: “Aperti al confronto col territorio”.
CASALNUOVO – La carica dei mille per dire ‘no alla Ramoil’ e per difendere il diritto alla salute di tutta Casalnuovo. In tantissimi, poco più di un migliaio, hanno sfilato ieri mattina per le strade di Casalnuovo contro la raffinerai di oli lubrificanti. All’iniziativa, promossa dagli studenti e dalle mamme del comitato ‘Noi genitori tutti’, hanno presso parte anche i comitati ambientalisti e semplici cittadini. Il corteo è partito dal piazzale antistante la Circumvesuviana, ha attraversato Tavernanova fino a raggiungere la sede dell’azienda, dove il corteo si è sciolto e dove alcuni manifestanti hanno incontrato i vertici dell’azienda.
“Non vogliamo la Ramoil, vogliamo che la nostra salute sia tutelata – hann speigato i promotori del corteo – qui sta partendo la nostra rivolta cittadina, siamo numerosi, arrabbiati, decisi e soprattutto irremovibili. Basta col fumo nero”. Da Block Ramoil a ‘Open Ramoil’: il responsabile delle relazioni esterne della società Verde, tuttavia, spiega come la Ramoil “sia da sempre aperta e disponibile al dialogo con tutte le realtà di Casalnuovo. Abbiamo sempre fatto la nostra parte per garantire il rispetto delle norme di sicurezza e della salute pubblica e siamo pronti, qualora le condizioni complessive del territorio lo richiedessero, a fare anche di più. Abbiamo sempre operato nel totale rispetto delle normative esistenti, disponendo delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività industriale nonché delle certificazioni di qualità, ambiente e sicurezza rilasciate da enti internazionali”.
L’azienda chiarisce che non ritira alcun tipo di rifiuto destinato all’incenerimento, dispone di una caldaia a recupero di ultima generazione per la produzione di vapore ed è dotata di ben due unità di filtrazione posizionate in serie. L’attività principale dello stabilimento di Casalnuovo, per cui l’azienda è oggi il maggiore produttore nazionale, è rappresentata dalla lavorazione di oli bianchi destinati all’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare.
RA.M.OIL è anche la seconda azienda del Paese impegnata nel recupero di oli usati attraverso un processo di rigenerazione che reimmette nel circuito industriale e dell’autotrazione un prodotto del tutto assimilabile per qualità e caratteristiche agli oli di prima raffinazione. (REDAZIONE)
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