Il 76enne si è scagliato contro i carabinieri per evitare il controllo, al termine del quale è stato rnvenuto materiale di dubbia provenienza.
ACERRA – “Il mio garage voi non lo perquisite” e armato di accendino minaccia di far saltare l’ambiente dove custodisce attrezzatura ‘sospetta’: pensionato finisce nei guai. E’ quanto avvenuto l’altro giorno, quando i carabinieri della stazione di Afragola, diretti dal comandante Fedele Delvecchio hanno tratto in arresto ad Acerra Giacomo Sirignano, 76enne del posto.
I militari dell’Arma, ricevuta una delega d’indagine dalla Procura di Napoli Nord seguente una serie di furti avvenuti nel Casertano, al termine di un’accurata attività infoinvestigativa giunge sulle tracce dell’anziano acerrano, sul quale c’è più di una probabilità che possa custodire del materiale definito ‘interessante’. Gli uomini dell’Arma, dunque, suonano alla porta della sua abitazione e si fanno condurre al deposito ubicato nei pressi dell’area Marchesa, alle spalle dell’area commerciale Ipercoop. Qui, però, l’uomo si irrigidisce e con un atteggiamento deciso non vuole che i carabinieri perquisiscano il locale.
Gli animi si surriscaldano e il 76enne, proprio per impedire il controllo approfondito, estrae un accendino dalla tasca, si porta accanto alla bombola del gas e minaccia di dar fuoco a tutto l’ambiente. I carabinieri lo bloccano nell’immediatezza coi colleghi che possono tranquillamente proseguire negli accertamenti all’esito dei quali vengono rinvenute 15 biciclette da passeggio, 5 decespugliatori, 12 motoseghe e 9 trapani di varie marche nonché altri strumenti da lavoro, tra cui una smerigliatrice, una sega circolare, una saldatrice ed una motosega.
Il valore stimato di tutta la merce sfiora i 100mila euro. Interrogato in merito al possesso di tutti quegli arnesi, il pensionato non vuole e non sa fornire documentazione comprovante il legittimo possesso. Ecco che dopo le formalità di rito viene tratto in arresto per oltraggio e minacce a pubblico ufficiale e denunciato per ricettazione. E’ stato trasferito ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. I militari credevano di poter effettuare tranquillamente la propria attività d’indagine e invece si sono trovati davanti un arcigno vecchietto che ha fatto di tutto per evitare le verifiche all’interno del proprio box: ultimate le operazioni, dunque, non hanno potuto fare altro che fermare quel 76enne che ha dato in escandescenze una volta intuito che c’era la volontà di approfondire la perquisizione. Le investigazioni, tuttavia, vanno avanti per verificare la provenienza di tutto il materiale scoperto. (REDAZIONE CRONACA)
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