Categorie: Ambiente e Salute

“Ambiente e salute, Acerra deve essere la priorità”

E’ la richiesta fatta dal sindaco Lettieri in audizione nella Comissione regionale ‘Terra dei fuochi’, bonifiche ed ecomafie’.

“Acerra priorità di ogni azione sanitaria e ambientale messa in campo dalla Regione Campania”. E’ l’indicazione venuta fuori dall’audizione del sindaco di Acerra Raffaele Lettieri presso la III commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie’ della Regione Campania, riunita per discutere dell’inquinamento dei suoli e del termovalorizzatore di Acerra. La commissione era presieduta dalla segretaria della commissione Maria Muscarà, alla presenza, tra gli altri, del Commissario Arpac Pietro Vasaturo, del dott. Marra dell’Asl, dell’ing. Simone Malvezzi dell’A2A.

Nette le richieste arrivate dal primo cittadino alla Commissione regionale, promossa su richiesta da alcuni comitati locali di allevatori, i cui rappresentanti hanno sottolineato di essere in possesso di dati allarmanti per cui “tutta la popolazione necessita di un test tossicologico”.

Il sindaco Lettieri, invece, ha specificato che “abbiamo il dovere di rassicurare i nostri cittadini. La Regione Campania deve assumersi la responsabilità e l’iniziativa di dare finalmente vita a quella paventata ‘operazione verità’ su tutta la Terra dei Fuochi che da tempo chiediamo. Acerra deve essere presa a modello e deve diventare il “l’oggetto prioritario” per ogni iniziativa di carattere sanitario e ambientale che dovesse essere messa in campo”.

Il territorio acerrano al centro di tutti i piani regionali, dunque, che necessita di investimenti per le bonifiche promesse. “Fondamentale – secondo Lettieri – che torni a lavoro la commissione scientifica specifica per il territorio di Acerra, istituita dalla Regione Campania nel maggio 2015”. Il commissario Arpac che il protocollo tra Arpac e Procura di Nola per i campionamenti a sorpresa al termovalorizzatore funziona a pieno regime.

“La zona è super vigilata, mentre ci sono ancora dei siti, già individuati e classificati, da bonificare”. “Questo protocollo garantisce tutti – le parole del sindaco sull’argomento – ma per approfondire e capire meglio noi abbiamo già fatto richiesta all’Arpac per ottenere la speciazione delle polveri registrate dalle centraline, anche per individuare le misure che gli amministratori locali devono adottare”. Tra i prossimi obiettivi, inoltre, la convocazione della stessa commissione per quel che concerne le emissioni della Friel, l a centrale attiva nell’area ex Montefibre. (redazione)

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