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Rissa condominiale, in quattro nei guai
Il gruppo bloccato dai carabinieri mentre si picchiava nel cortile di una cooperativa al rione Madonnelle. Scarcerati dopo l’udienza di convalida.ACERRA – Lite condominiale tra fratelli e cognati, in quattro arrestati e scarcerati. E’ quanto avvenuto ad Acerra l’altra sera (notte tra lunedì e martedì) quando nel cortile di una palazzina del rione Madonnelle il gruppo si è affrontato a calci e pugni. Nemmeno l’intervento dei carabinieri ha placato gli animi coi componenti che sono stati bloccati per rissa aggravata. Nei guai sono finiti Vincenzo Grieco, di 28 anni, Mario Grieco, di 47 anni (l’unico incensurato), Anna Mele, 53enne e Carmine Trionfo, di 46 anni: tranne quest’ultimo, che abita al rione ‘for a porta, gli altri sono tutti delle Madonnelle.
I fatti: manca un quarto d’ora circa alla mezzanotte di lunedì sera, quando dal piazzale antistante la Cooperativa 72 di via Paganini si sentono delle urla furibonde accompagnate da insulti e rumori insoliti. Nel cortile condominiale, infatti, un gruppo di persone si sta affrontando a calci e pugni per motivi di vicinato e per attriti familiari non recenti. Gli altri residenti provano a frapporsi per evitare che la lite degeneri, ma l’ira è il motivo dominante ed i quattro vanno avanti a picchiarsi con violenza. Qualcuno avverte i carabinieri: sul posto arriva una pattuglia dell’Arma della locale stazione, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano che prova a riportare la calma.
Sembrano esserci riusciti quando all’improvviso scatta di nuovo la ‘molla’ aggressiva che fa riesplodere la rissa. Vengono chiamati rinforzi che alla fine non possono fare altro che portare i litiganti in caserma dove alle prime luci dell’alba verranno arrestati con l’accusa di rissa aggravata. In attesa della convalida e della direttissima, prevista per oggi al tribunale di Nola, i quattro sono stati trasferiti aglio arresti domiciliari. Stando ad una prima, sommaria ricostruzione della vicenda, gli screzi condominiali nel gruppo familiare andavano avanti da tempo. Il motivo scatenante sempre lo stesso: questioni condominiali che l’altra notte hanno avuto il picco di criticità nella violenta zuffa che ha costretto i carabinieri ad intervenire ad e perseguirli legalmente. (redazione cronaca)










