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Screening antitumorali, il ruolo chiave dei medici di base
Medici di base in prima linea, in difesa della salute della comunità acerrana e per la tutela del territorio, nell’attività di screening per la prevenzione.Medici di base in prima linea, in difesa della salute della comunità acerrana e per la tutela del territorio, nell’attività di screening per la prevenzione tumorale prevista nei Livelli assistenziali sul territo cittadino, attività che accumuna anche l’Amministrazione comunale di Acerra e Asl verso un unico obiettivo comune.
La profonda sensibilità verso queste tematiche così importanti per la città e per la tutela della cittadinanza ha portato i medici di base acerrani, riuniti nell’associazione Ama, alla realizzazione di risultati molto importanti dal punto di vista dell’avvio degli screening tumorali.
Si tratta di un percorso avviato mesi per la definizione di un protocollo operativo per il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del territorio su questa tematica. Il Comune ha imbastito contatti con i rappresentanti dell’associazione dei medici di base di Acerra, Ama, il Dottor Andrea Bianco, presidente Ama e il dottor Sandro Sicignano, membro del direttivo, definendo incontri con direttore del Distretto 46, Dottor Antimo Silvestre, e con i colleghi del servizio epidemiologia del Registro tumori dell’Asl Napoli 2 Nord, a cui compete la stesura dell’attività di screening. Il Distretto 46 si è adoperato, a tal fine, con numerosi incontri avvenuti nell’UCAD (Unità distrettuale) con i componenti stessi, dialogo istituzionale che ha consentito, in tempi rapidi, di avviare le procedure per l’inizio dell’attività di screening per la prevenzione tumorale, previsti nei Lea sul territorio acerrano, data la criticità ambientale che lo stesso presenta. Il percorso è stato ovviamente condiviso dalla direzione generale dell’Asl Napoli 2 Nord, direttore generale Dottoressa Agnese Iovino, per le consequenziali delibere aziendali di presa d’atto e definizione dei protocolli operativi. Gli stessi protocolli prevedono che tali attività di prevenzione vengano svolte tutte sul territorio acerrano. (rosaria di paola)










