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Scontro tra Pd e maggioranza al convegno nella Casa del Popolo, Piatto ‘zittito’ dai Democrat
L’Udc: il Pd ? Poco Democratico. La replica del segretario Dem Montesarchio: intervento provocatorio.ACERRA – E’ scontro tra il Pd e gli amministratori locali: l’altra sera, nel corso dell’incontro pubblico organizzato dai Democrat sulla trasparenza amministrativa, il consigliere comunale Andrea Piatto, accompagnato nella Casa del Popolo da alcuni esponenti della maggioranza, ha provato ad intervenire con gli organizzatori che però glielo hanno negato.
“Benché sul manifesto affisso in città siano stati invitati a partecipare gli amministratori, le forze politiche, le associazioni e i cittadini – si legge in una nota a firma Udc – nel momento in cui una delegazione di consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione (anche vicini al centrosinistra) e di rappresentanti della giunta hanno chiesto la parola, con pacatezza e civiltà, al fine di esprimere democraticamente altri punti di vista nonché per consegnare all’assemblea ulteriori elementi circa le problematiche e le vicende a cui hanno fatto riferimento gli organizzatori, gli è stata negata la parola. Tutto questo nonostante che dal pubblico si siano levate diverse voci che chiedevano agli organizzatori di far parlare chi ne faceva richiesta. Ad Acerra il Pd è Partito poco democratico”.
Pronta la replica degli stessi esponenti di piazza Castello: “Richiesta provocatoria, sicuramente non accettiamo che vengano impartite lezioni di partecipazione democratica da parte di forze politiche di maggioranza che avrebbero molto da spiegare alla città sul proprio modo di intendere la ‘democrazia’ “.
Su questo battibecco ‘gaffe’ di Gino Cimmino, coordinatore della segreteria provinciale del Pd: “Ecco la differenza tra noi del centrosinistra ed il centrodestra” ha tuonato senza sapere che ad Acerra le elezioni le ha vinte una coalizione che si definisce di ‘centro, sinistra’. Il centrodestra, infatti, ha perso il ballottaggio (elezioni comunali 2012) anche grazie ai voti che lo stesso Partito Democratico ha consegnato allo schieramento Lettieri, passando poi per la successiva elezione a presidente del consiglio comunale di Mimmo De Luca (candidato sindaco della coalizione Pd uscita sconfitta al primo turno) oggi aspramente criticato dagli stessi Dem.
Negli interventi degli esponenti Pd numerose le accuse indirizzate ai vertici istituzionali acerrani: “La trasparenza è l’antidoto alla corruzione – aveva sottolineato il segretario del Pd Paola Montesarchio – una corruzione per sveltire gli iter in questo paese. C’è un potere gestito da pochi che mortifica la democrazia partecipativa. C’è una crisi di credibilità: la cura è un percorso di trasparenza e di partecipazione dinamica per verificare la correttezza degli amministratori rispetto al mandato istituzionale. Occorre guardare – spiega la Montesarchio parlando di malaffare e citando Calvino e Rodotà – il bene della collettività e non all’interesse personale”. La richiesta di trasparenza del Pd verte principalmente sulla pubblicazione delle commissioni consiliari, al centro di alcune verifiche da parte delle forze dell’ordine: verbali, tuttavia, che mai nessuna amministrazione ha pubblicato per il semplice motivo che il regolamento non lo prevede. Sul sito web del Comune, intanto, da ieri sono disponibili le convocazioni delle sedute.
Pasquale Marangio, invece, già assessore dell’amministrazione Esposito, ha sostenuto come “il piano anticorruzione adottato dall’ente non è stato ancora applicato”. Marangio ha ricordato anche l’inquietante episodio della bomba carta esplosa sabato notte nella sede del partito: “Segnale preoccupante, ma uno stimolo ad andare avanti”. Salvatore Tinto, infine, sindacalista Cgil della pubblica amministrazione, ha posto l’attenzione sul rendere più semplice l’accesso alle informazioni sui costi della politica. Nessun passaggio, però, sulla spinosa questione dei rinvii a giudizio di 61 dipendenti comunali. Chissà, poi, se un semplice cittadino può allo stesso modo venire a conoscenza di costi e modalità di funzionamento del sindacato. Ma questa è un’altra storia. (achille talarico)










