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La camorra alza il tiro, a fuoco un camion della ditta che sta costruendo la piscina comunale
ACERRA – La camorra alza il tiro, a fuoco un camion della ditta che sta costruendo la piscina comunale. E’ quanto avvenuto l’altra sera nello spazio compresa tra via De Rosa e via Clania, lì dove, a lavori finiti, sorgerà l’area della piscina comunale e di un parco sportivo urbano, 10mial metri quadri a servizio della cittadinanza in pieno centro, lì dove una volta si svolgeva il mercato settimanale.
I fatti: sono da poco trascorse le 22,30 di venerdì sera quando la quiete dei residenti viene turbata da un episodio di ordine pubblico. Ignoti, infatti, riescono ad introdursi all’interno dell’area di via De Rosa raggiungendo un mezzo della società afragolese Fico, che sta effettuando la costruzione dell’impianto. Il camion, parcheggiato all’interno del cantiere viene dato alle fiamme. Il custode spiegherà poi di non essersi accorto di nulla poiché stava dormendo. Sul posto i vigili del fuoco che spengono il rogo nell’immediatezza dei fatti. Il giorno seguente, il titolare dell’azienda si porta in commissariato per denunciare l’accaduto, specificando, però, di non aver ricevuto mai minacce né richieste estorsive. Le indagini, tuttavia, a cura degli uomini dell’Investigativa della Polstato acerrana, diretti dal vicequestore Antobio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, vanno in una sola direzione: camorra. Non è la prima volta che un appalto pubblico finisce nel mirino della malavita organizzata: due settimane fa, infatti, una spazzatrice della Falzarano, la società beneventana che ad Acerra gestisce il servizio di nettezza urbana e raccolta differenziata, fu avvolta dalle fiamme a seguito dell’attentato messo a segno da una coppia, che fermò il mezzo per strada, a via Fondola, mentre era impegnato nella quotidiana attività di pulizia, fece scendere i due operai e appiccò il fuoco. Un episodio analogo, sempre contro la stessa Falzarano, era avvenuto a luglio in via De Gasperi: in due giunsero nei pressi del camioncino a bordo di uno scooter, il passeggero intimò all’autista di uscire fuori col il conducente, invece, che si occupò dell’altro tecnico che era dietro, lì dove c’èra il compattatore.
Poi cosparsero del liquido sui sedili appiccando il rogo. L’attenzione investigativa della polizia è concentrata in merito al nuovo scenario della mala acerrana che cambia ‘pelle’ a seconda degli arresti e delle sentenze giudiziarie, ma che è sempre in prima linea per accaparrarsi una fetta dei soldi degli appalti pubblici. Cifre consistenti, per le quali, da queste parti, bisogna fare i conti, è proprio il caso, con la camorra.










