“Fiaccolata per la vita”, in mille in piazza per dire no alle ecomafie

By on 22 settembre 2014

ACERRA – Una fiaccolata per dire ‘Basta alle ecomafie: vogliamo vivere, i nostri figli hanno già pagato con la morte”. E’ il messaggio lanciato dalle mamme dei bambini morti per tumore nella Terra dei Fuochi che hanno sfilato in prima linea ieri sera ad Acerra nel corso della fiaccolata organizzata dai comitati ambientalisti.

Poco più di un migliaio le persone che si sono radunate al corso Vittorio Emanuele II attraversando le strade cittadine e concludendo la marcia con una preghiera a piazza Falcone e Borsellino. La città di Acerra ha vissuto negli ultimi giorni intensi momenti di attività sul fronte ambientale: dalla due giorni su stili di vita e alimentazione al workshop sulla difesa di ‘Madre Natura’ fino al corteo di ieri, manifestazioni che tengono alta l’attenzione sul tema ma che confermano come ogni iniziativa sia scollegata dall’altra, facendo cadere ancora una volta nel vuoto l’appello lanciato l’anno scorso dal vescovo Di Donna che fin dal suo insediamento si era espresso per l’unità d’intenti tra tutte le componenti cittadine impegnate sul fronte ambientale.

“Ad oltre un anno dalle grandi mobilitazioni nei territori di Terra dei fuochi, dalle tante promesse non mantenute da politica e istituzioni; a quasi un anno dai cinquantamila della Orta-Caivano, dalle migliaia di persone scese in strada a Giugliano, Acerra, Casal di Principe, Casalnuovo, Mugnano, Aversa, Caserta, Calvi Risorta, dai centomila di Napoli, si rende necessaria una nuova massiccia mobilitazione territoriale per riaffermare i diritti negati nella nostra Terra, per fermare il biocidio”. E’ quanto hanno scritto in una nota congiunta il coordinamento comitati fuochi, i Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti e la Rete Commons (movimenti della Rete StopBiocidio). Ed annunciano una nuova ondata di mobilitazioni, cominciata proprio con la fiaccolata acerrana.

 

Centro Servizi Acerra