ACERRA – Nonostante la richiesta di consiglio comunale promossa da associazioni, comitati, forze politiche e liberi cittadini, ancora una volta sta passando nell’indifferenza collettiva l’ennesimo atto che penalizza gravemente il nostro territorio.
Nessun percorso istituzionale per informare la cittadinanza e porre in essere azioni di contrasto alla scellerata richiesta di autorizzazione da parte dell’azienda A.T.R. alla realizzazione di un impianto di rifiuti pericolosi sul nostro territorio è, infatti, stato attivato dalle forze di maggioranza e opposizione rappresentate in consiglio comunale. Né tantomeno è stato convocato il tanto decantato Osservatorio Ambientale, il quale si conferma, così come denunciammo al momento della sua costituzione, organo del tutto irrilevante alla mercé del Sindaco o, al massimo, di qualche suo luogotenente. Così, insieme ad altre realtà civiche e politiche abbiamo, in questi giorni, provato a rompere il muro del silenzio. Un silenzio ancor più inaccettabile, laddove neppure stamattina il Consiglio Comunale ha sentito la benché minima necessità di produrre una qualsivoglia discussione sulla vicenda.
Quest’ennesimo impianto rafforza la nostra convinzione e il timore che abbiamo sempre manifestato in questi anni, e cioè che l’inceneritore potesse diventare attrattore di impianti insalubri, quale fulcro di una filiera legale o, peggio, illegale di smaltimento dei rifiuti.
Altro che valorizzazione delle eccellenze che con tanta difficoltà si sta cercando di promuovere!
Altro che rilancio delle economie locali e del patrimonio paesaggistico e archeologico!
A rischio è l’identità stessa del nostro territorio!
È, pertanto, quantomai necessario opporsi a questo sciagurato disegno, sia contrastando industrie come l’A.T.R., sia, soprattutto, continuando in tutti i modi e in tutte le sedi (regione, parlamento italiano, istituzioni europee, sedi giudiziarie, etc.) a batterci per la chiusura dell’inceneritore.
Invitiamo, allora, la città tutta, senza distinzione di appartenenza, senza strumentali divisioni fra società civile e politica, ad essere presente il 31 luglio – giorno della Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’A.I.A all’azienda A.T.R – alle ore 10 sotto la sede della Giunta Regionale per un presidio popolare a tutela della salute e della dignità del popolo acerrano contro lo scempio ambientale.
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