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Il sindaco Russo chiude parco pubblico pulito dagli attivisti del Pd, è polemica
POMIGLIANO D’ARCO – Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Lello Russo, ha chiuso, con propria ordinanza, il parco pubblico Nicholas Green, dove, nei giorni scorsi, un gruppo di attivisti del Pd locale, aveva imbracciato rastrelli e pale ripulendolo a dovere, ed erano stati denunciati dalla polizia municipale per aver varcato i cancelli chiusi al pubblico per questioni di pubblica incolumità. E mentre Russo (Forza Italia) firmava l’ordinanza, dalla Brigata Felice Sodano, costola di volontari del Partito democratico, arrivava l’invito alla cittadinanza a presentarsi in massa nel parco domenica prossima, per la festa di primavera, annunciando una nuova pulizia per domani. Festa stroncata sul nascere dall’ordinanza del sindaco, che inibisce l’accesso al parco ”fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza per gli utenti”.
”Sono inaccettabili – dice Russo – le strumentalizzazioni politiche da parte di chi ci ha lasciato una città con le periferie prive dei servizi primari e con il centro in uno stato di completo degrado”. Secondo il sindaco, personale dell’ufficio tecnico ha provveduto a stilare una relazione tecnica in seguito ad un sopralluogo, ed i risultati chiariscono ”nero su bianco, che l’utilizzo del Parco deve essere subordinato a necessari interventi di manutenzione e che, in caso contrario, non sarebbe garantita l’incolumità dei cittadini”. In particolare, parte delle pavimentazioni dei viali interni risultano sollevate e in alcuni punti, addirittura, mancanti, alcuni pozzetti dei sottoservizi, lungo i viali del parco e in alcune aiuole interne, risultano scoperti a causa della rottura o della mancanza delle lastre di copertura in calcestruzzo, a causa dei ripetuti atti vandalici conseguenti a furti dei cavi elettrici in rame alloggiati negli stessi pozzetti. Inoltre, sempre secondo i tecnici comunali, dall’indagine visiva del serbatoio idrico presente nel Parco, costituito da un pilone circolare in calcestruzzo con parte terminale di forma tronco-conica per un’altezza complessiva superiore ai 30 metri, sono state rilevate delle micro lesioni superficiali con distacchi di materiale.
Con l’ordinanza sindacale sarà inibito l’accesso al Parco fino a quando non saranno eseguiti gli interventi di ripristino. Russo, infine, ricorda che il programma dell’amministrazione comunale prevede il recupero di tutti i parchi pubblici: ”Come abbiamo fatto con il Parco delle Acque e come stiamo facendo per il ‘Giovanni Paolo II’ – conclude – che ci è stato lasciato in condizioni di vergognoso degrado ma dove ora i lavori sono già iniziati con lo stanziamento della ragguardevole somma di 400mila euro, toccherà dunque anche al Nicholas Green”.










