Categorie: Ambiente e Salute

Analisi su cavolfiori a Calabricito, l’Asl: ‘valori nella norma’

ACERRA (achille talarico) – Non c’è traccia d’inquinamento nei prodotti agricoli del territorio di Acerra. La conferma si è avuta ieri quando l’Asl Napoli 2 Nord, con una nota datata proprio 101 marzo 2014, ha comunicato all’ente di viale della Democrazia che le analisi effettuate nelle campagne dell’agro acerrano hanno avuto esito negativo in relazione ad alcuni metalli pericolosi per la salute umana.

La comunicazione, infatti, a firma del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e della Nutrizione dr. Castellone, riporta che le analisi effettuate sui campioni di cavolfiore prelevati lo scorso 10 gennaio presso un’azienda agricola in località Calabricito, segnatamente ai parametri riguardanti il piombo ed il cadmio, hanno evidenziato valori nella norma. Finalmente comincia ad intravedersi un po’ di chiarezza in uno dei territori più vasti del Napoletano dove l’attenzione per l’ambiente e la salute – la salubrità dei prodotti agricoli locali – resta altissima. Gli agricoltori, tuttavia, avevano già fatto effettuare, a proprie spese, in una struttura privata all’avanguardia di Salerno, ulteriori analisi: il risultato fu identico a quello comunicato ieri dagli ispettori e tecnici sanitari al Comune di Acerra: nessuna traccia di inquinanti e livelli di cadmio e piombo nella norma.

La normativa che regola la commercializzazione di frutta ed ortaggi, infatti, spiega che è sufficiente il dato relativo alla presenza proprio di questi due metalli pesanti. Il dato dell’Asl, dunque, certifica che i cavolfiori acerrani sono buoni e che ogni tentativo di allarmare l’opinione pubblica sarà l’ennesimo tentativo strumentale di chi ha interesse personale nel seminare caos e tensioni attraverso la bandiera dell’ambientalismo. “Un punto a favore dell’agricoltura locale – sottolinea il segretario di Ari.Amo Pasquale Pirolo – è una cosa che comunque già sapevamo perché come spiegano alcuni agronomi il prodotto ortofrutticolo non assorbe i metalli pesanti. In un Tg nazionale passò la notizia che i prodotti di Acerra erano inquinati: è difficile superare una notizia negativa con una positiva come questa. E’ da mettere in evidenza, tuttavia, i tempi dei controlli pubblici: i prelievi sono di gennaio, in questi due mesi quei prodotti sono andati al macero, con ulteriori perdite per gli agricoltori i quali già avevano dovuto provvedere a fare delle analisi per conto proprio – e quindi altre spese – su prodotti già controllati dalla grande distribuzione. Che lo si dica forte e chiaro una volta e per tutte: i prodotti agricoli acerrani sono buoni”.

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