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Buoni libro, meno fondi dallo Stato ed i sindaci ‘di frontiera’ restano soli
La precisazione del primo cittadino di Acerra Raffaele Lettieri.
ACERRA – Buoni libro in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e scuole secondarie superiori, il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri chiarisce quanto segue: «Ogni anno il Ministero dell’Istruzione dispone la ripartizione tra le Regioni delle somme, e a sua volta la Regione Campania, a seguito di quanto ripartito dal Ministero, assegna le somme ai Comuni, in base ad alcuni indici.
Come si evince dalle tabelle del riparto dei fondi, gli indici per gli anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018 sono rimasti gli stessi, anche il numero degli alunni in condizione di disagio economico per il Comune di Acerra è sostanzialmente lo stesso, diminuiscono invece le somme che il Ministero ripartisce alla Regione Campania e di conseguenza diminuiscono le risorse che la Regione assegna ai comuni, a danno dei cittadini che oggi sono venuti al Comune di Acerra – che opera solo per la consegna materiale dei buoni libro».
Nelle tabelle si vede che nell’anno scolastico 2016/2017 la Regione Campania ha assegnato al comune di Acerra € 171.653 per la scuola secondaria di primo grado (già scuola media) per un totale di 735 alunni, e € 35.193 per la scuola di secondo grado. Per l’anno scolastico 2017/2018 invece la Regione Campania ha assegnato € 64.737 per 696 alunni di scuola secondaria di primo grado e € 10.276 per la scuola di secondo grado.
“Questo giustifica perché quest’anno sono diminuiti gli importi dei buoni libri e si presuppone – conclude il Sindaco – che ci saranno altre diminuzioni per il 2018/2019 se si continua così e se Roma taglia ancora i fondi per Napoli e Napoli diminuisce i buoni libro per il comune di Acerra. In “frontiera” rimangono sempre e solo i sindaci che giustamente devono dare risposte ai cittadini che pretendono il sacrosanto diritto allo studio per i nostri figli”.










