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Vertenza La Doria, i sindacati: chiarezza sul futuro dei lavoratori di Acerra
E’ quanto chiedono Cgil e Uil dopo le proteste dei giorni scorsi ed in vista degli incontri in programma la settimana prossima.
ACERRA – “Chiarezza sul futuro dei lavoratori di Acerra”. E’ quanto chiedono i sindacati in vista della settimana che prevede alcuni importanti incontri istituzionali per scongiurare la chiusura dello stabilimento La Doria di Acerra ed il conseguente trasferimento dei dipendenti nel Salernitano e a Parma. “In ogni riunione fatta tra l’azienda – rappresentata dal dott. Febbraio, capo delle risorse umane – e la Rsu Flai Cgil, Uila e Cisl, ci hanno sempre detto di lavorare tranquilli e di guardare al futuro in quanto La Doria mai e poi mai avrebbe chiuso un sito – spiega Michele Gaglione della Cgil – oggi parliamo di un sito che è quello storico di Acerra, uno stabilimento che ha visto andare vie diverse linee, ma la nostra forza sono stati sempre i sughi pronti. I primi sughi pronti sono usciti da questo stabilimento e oggi La Doria si vanta il primato in Italia: anziché essere considerato un esempio questo invece viene chiuso per fare spazio ad uno stabilimento nato al Nord sulle spalle degli acerrani e non solo, senza nulla togliere alla bravura industriale della vecchia proprietà”.
“Oggi leggiamo diversi articoli sul gruppo La Doria e ciò che risalta è che il gruppo ogni anni investe milioni di euro per il piano di sviluppo – sottolinea Giovanni Mariniello della Uil – 115 milioni di euro stanziati per i prossimi tre anni (2018-2021) e poi si chiude un sito produttivo per un mancato sull’utile netto di 2,5 milioni quindi non in perdita. I lavoratori non si danno una spiegazione per il tanto sudore messo, oggi si devono sentire ‘derubati’ di un qualcosa che hanno portato avanti con fatica e dedizione. Ci sentiamo presi in giro”.
Nei prossimi giorni, a partire da martedì, ci sarà l’incontro tra l’azienda (saranno presenti i vertici societari della famiglia Ferraioli) ed i rappresentanti dei sindacati di Acerra e le rispettive segreterie.










