- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
Spaccio in famiglia: sconto di pena per madre, padre e figlio
I due uomini sono liberi. Accolte le richieste del loro legale difensore, l’avvocato Rosa Montesarchio.
ACERRA – Spaccio in famiglia: sconto di pena per marito, moglie e figlio. Scarcerati i due uomini. E’ quanto ha stabilito la Terza Sezione della Corte d’Appello di Napoli (presidente Giovanni Carbone) nei confronti di Agnese Intermoia, 44enne nota come ‘a puzzulana (nella foto), Giuseppe Morvillo, di 50 anni ed il giovane Salvatore, di 22 anni. La coppia di maschi rimedia 1 anno e 8 mesi a testa, beneficiando al contempo della sospensione della pena e dell’immediata scarcerazione. In primo grado avevano preso 2 anni e 6 mezzo ciascuno. La donna, invece, viene condannata a 2 anni e 10 mesi, mentre con l’abbreviato le erano stati inflitti 3 anni e 2 mesi. Al momento resta ai domiciliari.
La Corte ha accolto in pieno le richieste del legale difensore della famiglia, l’avvocato Rosa Montesarchio. I tre vennero arrestati lo scorso gennaio dopo un blitz effettuato dalla polizia di Acerra che li sorprese in flagranza mentre confezionavano dosi di droga nell’abitazione a due passi dal Duomo di Acerra. L’intervento degli agenti dell’Investigativa, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e allora coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, seguì un’accurata fase d’indagine nel corso della quale furono monitorate diverse cessioni di stupefacente.
Nell’operazione vennero sequestrati 8 panetti di ‘fumo’ dal peso complessivo di 800 grammi, quattro stecche di hashish dal peso di circa 11 grammi, 30 bustine cellophanate, 57 involucri di erba da 75 grammi, un bilancino di precisione, due buste per alimenti contenenti altri 100 grammi di marijuana ed un ‘libro mastro’ con nomi e rispettivi numeri di telefono.










