- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
Aggredito e rapinato di soldi e cellulare
Il raid a piazza San Pietro ad Acerra: la polizia sulle tracce di uomo di colore.
ACERRA – Rapina in pieno centro, 20enne depredato di soldi e cellulare. E’ quanto avvenuto l’altra sera ad Acerra, quando un ragazzo del posto è stato avvicinato da uno straniero che lo ha aggredito facendosi consegnare tutto quanto fosse in suo possesso.
I fatti: mancano pochi minuti alle sette ed uno studente del posto sta attraversando piazza San Pietro, caotico snodo veicolare tra corso della Resistenza e corso Italia, a quell’ora molto affollata. Viene avvicinato da una persona di colore, probabilmente un africano, che gli chiede del denaro. Al suo rifiuto quell’uomo insiste e le sue richieste diventano sempre più pressanti. Il ventenne vuole allontanarsi ma è in questo frangente che la situazione precipita: viene minacciato e strattonato, con quell’omone nero che lo blocca pretendendo il portafogli ed il telefono.
All’impaurito giovane non resta altro da fare che cedere alle violenze dell’aggressore e consegnare il suo smartphone ed il suo portafogli, contenente la misera cifra di appena quattro euro. Il rapinatore si prende le monete e ‘restituisce’ l’oggetto, tenendosi comunque il cellulare e scappando per il dedalo di viuzze che circondano la piazza.
Su questo episodio indagano gli agenti del locale commissariato di polizia, diretto dal vicequestore Antonio Cristiano, che avrebbero già un identikit del malvivente, uno straniero probabilmente di nazionalità nigeriana già conosciuto agli archivi delle forze dell’ordine.










