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Incendio campo rom, vertice in Prefettura: “Militari in aree a rischio”
Centraline mobili per monitorare la qualità dell’aria. Il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia: “Ci auguriamo venga sequestrata tutta l’area”.
CASALNUOVO – Il vasto incendio divampato all’interno del campo rom afragolese, a pochi metri di distanza dal confine con Casalnuovo, ha fatto scattare l’allerta totale da parte delle autorità locali e delle forze dell’ordine. “Un vero e proprio disastro ambientale – ha dichiarato il sindaco Massimo Pelliccia, presente tutta la notte sul luogo dell’incendio – siamo a lavoro ininterrottamente per governare il fenomeno e per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.
I vigili del fuoco hanno lavorato, e sono ancora a lavoro, prima per domare le fiamme ed adesso per spegnere gli ultimi focolai. “Un vero e proprio scempio – ha aggiunto il primo cittadino – questo soprattutto alla luce delle varie segnalazioni che il nostro ente ha fatto pervenire alla vicina città di Afragola, visto che tutta l’area interessata ricade su territorio afragolese. Casalnuovo paga solo le spese di queste disastro nonostante, nel tempo, siano state attivate tutte le procedure per evitare che quello che è accaduto si manifestasse. Purtroppo tutte le nostre preoccupazioni si sono rivelate cariche di fondamenta”.
Questa mattina incontro in Prefettura per gestire l’emergenza: al tavolo, convocato dal Prefetto Pantalone a seguito delle richieste dei Comuni, hanno preso parte il sindaco di Casalnuovo insieme a Domenico Tuccillo, sindaco di Afragola, ed il Vice Prefetto per la Terra dei Fuochi Donato Cafagna. Concreto l’impegno della Prefettura: “Potenzieremo i controlli, anche attraverso l’imminente impiego delle forze militari, in particolare incidendo sulle aree oggetto dell’incendio”. Nel mirino dei controlli, dunque, tutta l’area vesuviana, quella acerrana (di cui fanno parte i Comuni di Casalnuovo, Acerra, Caivano, Casoria ed Afragola) e l’area giuglianese. La decisione concordata dal tavolo servirà a monitorare costantemente la vasta area colpita dalle fiamme ed anche ad evitare una nuova introduzione nella zona da parte dei nomadi.
Avviato dal tavolo anche la discussione circa la bonifica: “una bonifica necessaria che servirà a tutelare tutte le popolazioni delle aree coinvolte”, ha dichiarato Pelliccia. Nei pressi dell’insediamento i vigili urbani continuano a monitorare gli ingressi per evitare accessi fortuiti ed anche per permettere ai vigili del fuoco di operare in tranquillità. Sul fronte monitoraggio qualità dell’aria è a lavoro l’Arpa Campania: i dati forniti rientrano nella norma, mentre è in corso l’installazione di una centralina mobile all’interno dell’isola ecologica di via Buccafusca. “Si tratta di una zona strategica – ha dichiarato il sindaco Pelliccia – perché ci permetterà di monitorare in maniera continua i dati relativi all’inquinamento dell’aria nella zona a ridosso dell’incendio”. Quando le fiamme saranno completamente spente non si esclude la possibilità di sequestrare l’area oggetto dell’incendio ed i terreni limitrofi. (com. stampa)










