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Timbra il cartellino ma viene trovato a casa, denunciato messo comunale
L’impiegato del Comune di Acerra nei guai per peculato. Scoperto dai carabinieri nella sua abitazione nella quale era giunto con l’auto di servizio.
ACERRA – Timbra il cartellino e poi se ne va a casa. E’ con l’accusa di peculato che ieri mattina un messo del Comune di Acerra è stato denunciato dai carabinieri. Come al suo solito un 55enne del posto aveva ‘badgiato’ nell’apposita macchinetta all’interno del Municipio e dopo era uscito perché la sua mansione è quella di messo esterno. Anziché provvedere alla notificazione ed alla pubblicazione degli atti dell’amministrazione, però, l’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, nella sua abitazione dove si era recato con l’auto dell’ente.
Al momento, tuttavia, non ci sarebbero elementi utili per ricondurre quanto riscontrato dalle forze dell’ordine ad un fatto di assenteismo, in quanto il 55enne era autorizzato, proprio per le sue mansioni, a stare all’esterno del Municipio.
Il sindaco Raffaele Lettieri ha preso subito una posizione ben precisa: “Al netto della vicenda giudiziaria – ha sottolineato il primo cittadino – chiederò ai dirigenti competenti di assumere tutti i provvedimenti previsti dal regolamento disciplinare, compreso il licenziamento”. Questo episodio giunge nella settimana in cui è stato sentito il primo teste del processo per assenteismo che vede imputati 61 ‘comunali’ accusati di false attestazioni e certificazioni in concorso.
Il blitz in Municipio fu messo a segno a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra. Su quei fatti, successivamente, vennero diffusi anche dei video in cui si vedeva come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Comune i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nell’apposita macchinetta al suo posto. Per questi fatti Comune si è costituito parte civile due settimane prima dell’inizio delle udienze preliminari, con un’apposita delibera di giunta, ma occorrerà attendere la fine del procedimento penale per l’irrogazione dell’eventuale sanzione. (REDAZIONE CRONACA)










