Le istituzioni vicine ai commercianti nella lotta al racket

By on 22 dicembre 2015

Forze dell’ordine, Chiesa, sindaco e l’associazione antiracket a passeggio tra i negozi di Acerra per invitare gli esercenti a non cedere alla camorra. Ma in un anno è arrivata una sola denuncia.

ACERRA – E’ l’immagine di Acerra che vuole liberarsi definitivamente dalla camorra quella che ieri sera è andata in giro tra i commercianti della città per manifestare la vicinanza delle istituzioni alla categoria. Tra i negozi del centro (nella foto la ‘tappa’ presso il bar Tortora) insieme agli esponenti dell’Associazione Antiracket di Acerra, hanno passeggiato forze dell’ordine, Chiesa e sindaco.

Un chiaro messaggio che lo Stato vuole prevenire e che è presente in caso di necessità: lo testimonia la presenza sul territorio del colonnello del Gruppo dei carabinieri di Castello di Cisterna Rino Coppola, del comandante del Nucleo Operativo Davide Sessa, del vicequestore Antonio Cristiano, a capo del commissariato di polizia di Acerra, del tenente Lucia Iafolla, vicecomandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Casalnuovo, del sindaco Raffaele Lettieri, del consigliere comunale Mimmo Tardi, del comandante della locale stazione dell’Arma Vincenzo Vacchiano, del capo della Polizia Municipale Felice D’Andrea , oltre a don Luca Russo, parroco della chiesa del ‘Gesù Redentore’.

Tutti insieme per dire ai commercianti che ad Acerra è possibile ribellarsi al pizzo anche con il supporto dell’associazione antiracket, attiva da un anno ad Acerra, anche se lo stesso presidente del sodalizio storce il naso di fronte ai numeri che evidenziano come la cultura dell’omertà purtroppo sia ancora prevalente: “In un anno abbiamo ricevuto una sola denuncia – spiega Vincenzo Montano – c’è molta omertà”. Forse paura. “Può essere, anche se in molti preferiscono risolvere la questione a modo proprio”. Il che significa anche pagare dopo un accordo di massima. Ci si ‘appara’, insomma.

Hanno partecipato all’iniziativa anche gli esponenti dell’associazione Libera ed alcuni esercenti che aderiscono all’associazione antiracket acerrana, che collabora quella di Pomigliano, che ha in Salvatore Cantone il referente.

“Sul contrasto al racket non ci tiriamo indietro – sottolinea il sindaco Raffaele Lettieri – e ancora una volta siamo tutti dalla stessa parte. L’amministrazione comunale di Acerra sostiene e aiuta chi denuncia, si costituisce parte civile, affianca le vittime nel loro percorso giudiziario. Insieme alla Fai mettiamo a disposizione delle vittime di usura, gratuitamente, l’ufficio legale della Federazione”.

“Vedere la faccia di tanti commercianti contenti di fronte al fatto che sentono le istituzioni sono vicine a loro rispetto a un problema che affligge il sud, Acerra compresa, è un fatto che mi dà gioia – spiega don Luca – personalmente sento che questa forma di solidarietà diventa l’occasione per manifestare la vicinanza della Chiesa e del Signore stesso alla vita di queste persone”. Nessuna traccia, invece, della presenza di associazioni di commercianti e di categoria. (redazione cronaca)

Centro Servizi Acerra