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Tentata estorsione, in due condannati
La coppia aveva scelto il dibattimento: inflitti in totale 13 anni di pena. Per uno caduta l’accusa di associazione, che l’altro comunque non aveva.
ACERRA – Gli altri imputati avevano optato invece per l’abbreviato. Tentata estorsione, coppia condannata. E’ quanto ha disposto il collegio ‘A’ del tribunale di Nola nei confronti di Guglielmo Moccia, imprenditore di Afragola e Donato Tanzillo (nella foto), di Acerra, personaggio noto alle cronache locali.
I due, rispetto agli altri indagati per lo stesso processo, hanno scelto il dibattimento e non l’abbreviato. Tanzillo rimedia 8 anni (il pm aveva chiesto 9 anni), l’altro 5 (richiesta 5 ani e 4 mesi): per il primo caduta l’accusa di associazione, che Moccia già non aveva. C’è un solo episodio contestato. I due sono difesi dall’avvocato Domenico Buonincontro. Il processo con l’abbreviato – dieci gli imputati – si era concluso con nove condanne ed un’assoluzione.
Il gruppo era rimasto coinvolto in un’operazione contro il racket in diverse operazioni di polizia risalenti a gennaio e settembre 2014: tre in totale, le ordinanze, riunite in un unico processo. L’indagine partì proprio grazie alla denuncia di due imprenditori edili che consentirono di ricostruire le attività criminose di una nuova cosca camorristica, sorta sulle ceneri del clan Crimaldi, capeggiata da personaggi già vicini alle vecchie organizzazioni malavitose locali e già condannati per altri reati di matrice mafiosa.
Il nuovo sodalizio aveva avviato un’attività estorsiva contro sei imprese edili impegnate ad Acerra (tra cui una che stava costruendo una palestra a cui veniva ‘chiesto’ se avesse bisogno di una ditta di pulizie), ai quali veniva anche imposto a chi rivolgersi per l’esecuzione dei lavori e la fornitura dei materiali, oltre al pagamento di una percentuale sul valore complessivo dell’appalto. A fine settembre, invece, altre due ordinanze per estorsione, tentata e consumata, contro imprenditori del territorio, tra cui un noto centro meccanico e ad una Onlus che gestiva il servizio di ambulanze presso la clinica Villa dei Fiori. (REDAZIONE CRONACA)









