Dagli alunni di Acerra ‘indicazioni’ sulla bonifica dei suoli

By on 17 novembre 2015

‘Coltura della legalità’: i ragazzi della ‘Ferrajolo-Capasso’ mostrano al sindaco il video realizzato e già proiettato all’Expo.

Dagli studenti di Acerra indicazioni per la bonifica dei suoli. E’ il contenuto del lavoro multimediale realizzato dagli alunni della ‘Ferrajolo-Capasso’ presentato al ‘Vivaio scuole’ del Padiglione Italia all’Expo e mostrato ieri nell’auditorium dell’istituto al sindaco Raffaele Lettieri. Un confronto sulla ‘Coltura della legalità’ che ha visto protagonisti i ragazzi di un’opera che ha ottenuto il riconoscimento dal Miur come lavoro d’eccellenza.

Gli alunni, guidati dalle docenti Anna Lucia Peluso ed Enza Fisico, hanno analizzando la struttura del suolo e del territorio di Acerra, a vocazione agricola, i danni degli insediamenti industriali, indicando nell’uso della fitoestrazione dei metalli pesanti del suolo (inquinanti) attraverso la coltura dei cavolfiori, la soluzione possibile per la bonifica dei terreni. Insieme agli esponenti di Legambiente i ragazzi hanno piantato anche due piante d’arancio come segno di abbondanza e ‘coltura della legalità’.

“E’ importante che i nostri ragazzi – ha sostenuto la dirigente scolastica Annnamaria Criscuolo – vengano sensibilizzati e si facciano promotori dello sviluppo sostenibile”. Da anni la ‘Ferrajolo–Capasso’ è impegnata in attività e progetti di sensibilizzazione, tutela e rispetto del patrimonio ambientale e artistico: dai lavori esposti dalle classi nell’auditorium della scuola, tutti proiettati alla valorizzazione della propria terra e allo sviluppo sostenibile, traspare un forte attaccamento alla città ed il bisogno di viverla nella legalità.

Incalzato dai ragazzi sui tempi del risanamento ambientale, il sindaco Lettieri ha replicato che “non solo l’amministrazione si sta impegnando e si impegnerà a promuovere insieme agli altri Enti competenti le attività di bonifica, ma sta lavorando alla tutela del territorio, con misure restrittive per evitare che alla già difficile situazione si aggiungano altre fonti di inquinamento”. (red.cro.)

Centro Servizi Acerra