Gli studenti di Acerra manifestano per l’ambiente

By on 11 novembre 2015

Il corteo è partito simbolicamente da Plaza de Mayo, il parco giochi teatro il 23 ottobre scorso di in un’incursione in cui gli studenti avevano chiesto il dissequestro e la riqualifica.

Studenti a salvaguardia dell’ambiente, in migliaia sfilano per le strade cittadine. Sono i numeri della manifestazione organizzata ieri mattina dai ragazzi acerrani che ha visto la partecipazione anche di qualche comitato, movimento e forza politica locale. Il corteo è partito simbolicamente da Plaza de Mayo, il parco giochi teatro il 23 ottobre scorso di in un’incursione in cui gli studenti avevano chiesto il dissequestro e la riqualifica della struttura per restituirla alla città.

Attraversate tutte le principali strade cittadine. “Ripartire da quella piazza è, per noi, rilanciare le ragioni della nostra comunità. Porre il tema della tutela dell’ambiente e della salute, nei nostri territori, è infatti necessario per mettere in discussione un intero modello di sviluppo costruito in nome del profitto dei pochi ed a discapito delle vite dei tanti”.

I ragazzi a fine ottobre avevano ripulito, con un atto denominato da loro ‘guerrilla gardening’, Plaza De Mayo, uno spazio verde tanto vissuto dai giovani della nostra città, abbandonato al degrado da quasi un decennio ed attualmente sotto sequestro. “Abbiamo fatto quel gesto aderendo alla tre-giorni di mobilitazione lanciata dalla Coalizione Clima – hanno spiegato i ragazzi del’UdS – che si inserisce nel percorso verso la COP21 di Parigi, l’incontro che, a dicembre, discuterà le misure per contenere il surriscaldamento globale e l’integrità ambientale del nostro pianeta.

L’abbiamo fatto ad Acerra, da anni conosciuta in tutta Italia per i conflitti ambientali che l’hanno caratterizzata. E l’abbiamo fatto, consapevoli del fatto che si trattava d’un gesto forte, per mandare un segnale alla città”. Nello specifico, dunque, Plaza de Mayo viene riconosciuta simbolicamente come il punto di partenza per un’alternativa possibile: “Può essere il verde che resiste al grigiore diffuso, la bellezza che resiste al cemento e all’inquinamento, lo spazio di partecipazione”. (red.cro.)

Centro Servizi Acerra