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Reagisce alla rapina in casa, ferito alla testa
Un bandito lo ha colpito con il calcio della pistola prima di sparare due proiettili per coprirsi la fuga. In azione quattro malviventi nella frazione di Pezzalunga.
Sorprendono i ladri nell’abitazione, un familiare si ribella e viene colpito con il calcio della pistola alla testa. Nella fuga i banditi esplodono anche due proiettili. E’ la scena di terrore vissuta l’altro giorno dagli abitanti di una palazzina di una frazione di Acerra. I fatti: sono da poco trascorse le sette della sera di venerdì e in località Pezzalunga, tranquilla periferia di Acerra, una famiglia si accinge ad ultimare i preparativi per la cena. Una donna si trova nella tavernetta quando ad un tratto avverte alcuni rumori che destano più di un sospetto.
Fa per ritornare al piano di sopra e nella rampa di scale si imbatte in una presenza ‘sgradita’: è un ladro che si è intrufolato all’interno dello stabile. Sta ‘operando’ con altri due complici dentro più uno fuori che aspetta il resto del gruppo per fuggire a bordo di una Golf. Sono incappucciati, uno di loro impugna una pistola. La signora lancia l’allarme, intervengono i parenti, tra cui un uomo sulla settantina che prova a disarmare il malvivente. Gli afferra il braccio e ne nasce una colluttazione: l’anziano, così, viene colpito con il calcio della pistola alla testa restando ferito.
Ritenuto che non ci fossero più le condizioni per portare a termine il raid, la banda scappa non prima di aver portato via un bracciale in oro – unico bottino della rapina – e di aver sparato due proiettili, di cui uno in aria ed uno a terra. Poi la fuga sulla berlina tedesca già in moto con il quarto complice a bordo. Sul fatto indagano gli uomini del commissariato di polizia di Acerra, che si sono anche portati sul posto con una Volante. L’inquietante episodio di Pezzalunga fa nuovamente riesplodere l’allarme legato alla sicurezza delle famiglie e dei commercianti acerrani da tempo finiti nel mirino della microcriminalità.
Banditi senza scrupoli che non hanno esitato ad esplodere colpi di arma da fuoco ed a ferire un innocente che ha reagito al tentativo di rapina. Un fatto analogo era avvenuto dieci giorni fa circa in via Camillo Golgi: in quella circostanza una famiglia era stata sorpresa nel sonno da un quartetto di banditi che prima di fuggire avevano sparato un colpo in aria. La peggio, invece, l’aveva avuta due settimane il titolare di un bar a via San Francesco d’Assisi, ferito alla gamba dopo essersi ribellato ai malviventi che lo avevano appena depredato dell’incasso: il 38enne era stato gambizzato. (REDAZIONE CRONACA)










