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Armi e droga nel deposito, 23enne scarcerato
Il gip del tribunale di Nola accoglie le richieste del legale difensore e spedisce il ragazzo ai domiciliari.
Droga e armi, 23enne scarcerato. E’ quanto ha disposto ieri mattina il gip del tribunale di Nola Sebastiano Napolitano nei confronti di Ciro Granata. Il ragazzo, dopo l’interrogatorio di garanzia, è stato trasferito agli arresti domiciliari in accoglimento dell’istanza del suo legale difensore, l’avvocato Rosa Montesarchio.
Il giovane ha spiegato al giudice che stava custodendo lo stupefacente, la pistola – col colpo in canna – e la sacca col giubbino antiproiettile per conto di una persona che saltuariamente si recava nell’autolavaggio dove lui lavora dietro una cifra pattuita – 200 euro – peraltro nemmeno incassata. Il 23enne era stato arrestato dopo l’operazione messa a segno dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo.
Era stato lui stesso a spiegare agli agenti che il panetto di hashish, i bilancini, la 7,65 cromata con il colpo in canna ed altri sette proiettili nel caricatore, un borsone con un giubbotto antiproiettile e il calcio in legno di un fucile da caccia erano nella sua disponibilità nel deposito per attrezzi dello stabile di Masseria Ingegno intestato al padre.
I bilancini di precisione su cui erano visibili tracce di polvere bianca sospetta erano stati trovati all’interno del vano contatore Enel; il resto, invece, su un porta utensili all’ingresso del locale. L’arma era risultata rubata e denunciata nel 2003. (red. cro.)










