- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
Ecco lo spettacolo dell’Assalto al Castello
Si chiude questa sera con la spettacolare ricostruzione dell’Assedio all’antico demanio la due giorni dedicata alla tradizione ed alla storia di Acerra.
Una due giorni all’insegna della storia e della tradizione: Acerra ed il Castello Baronale ancora protagonisti. Questa sera, infatti, la spettacolare ricostruzione dell’Assalto al Castello la due giorni di storia e tradizione aperta ieri dall’inaugurazione della mostra Inexpugnata Terra che analizza il contesto che vide gli acerrani resistere all’assedio del 1421, Dopo l’inaugurazione della mostra, poi, il concerto dei Terrasonora, un gruppo che suona musica tradizionale campana rielaborandola.
Stasera,dunque, il grande spettacolo della ricostruzione della contesa che vide Alfonso d’Aragona assediare nel 1421 il Castello di Acerra per circa tre mesi, senza che la resistenza acerrana risultasse vinta. In scena la rievocazione delle diverse fasi dell’assedio portato, nel 1421, alla Città di Acerra dall’esercito del Re di Aragona e Sicilia, Alfonso V.
Quest’ultimo punto sarà esplicitato anche con l’ausilio di modelli di macchine ossidionali in scala e la produzione di filmati originali.
L’obiettivo è quello di realizzare una panoramica sul territorio acerrano, il Castello e le tecniche militari in uso nel XV secolo.
La ricostruzione storica, ad opera dei gruppi Trombonieri Senatore, Compagnia della Rosa e della Spada, è stata anticipata dagli Sbandieratori di Cava e dal corteo storico Pan/Polis.Attese alcune migliaia di presenze( com. stampa)










