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Viaggio in Toscana di sindaco e consiglieri, tutto regolare
Il gip del tribunale di Nola archivia la vicenda dopo analoga richiesta del pubblico ministero: buona fede e nessun dolo.Viaggio in Toscana, archiviazione per sindaco, assessore e consiglieri comunali di Acerra. E’ quanto ha disposto il gip del tribunale di Nola Sepe – dopo analoga richiesta da parte del pubblico ministero Arturo De Stefano – nei confronti del primo cittadino Raffaele Lettieri, dell’ex assessore all’Ambiente Vincenzo Angelico, dell’assessore allo Sport e Attività produttive Cuono Lombardi e dei consiglieri comunali di maggioranza Giuseppe Castaldo, Paolo Rea, Pino Puopolo, Giuseppe Terracciano.
Il giudice, dunque, non ha ravvisato alcuna tipologia di reato nel viaggio compiuto a Chianciano Terme dagli stessi politici locali a bordo di tre auto del Comune, accompagnati da alcuni dipendenti. L’inchiesta era stata portata avanti dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo. Tutto secondo la norma, quindi: cadono in maniera netta ed inequivocabile le accuse di peculato in concorso. Il 12 settembre del 2014, il gruppo partì da Acerra alla volta della località termale toscana, dove era in programma un convegno sulle autonomie locali inserito all’interno di una tre giorni del congresso dell’Udc, il partito del sindaco, dell’ex assessore Angelico e di due consiglieri comunali.
Quella tavola rotonda, ‘La riforma della autonomie locali’, era prevista per il pomeriggio, con gli esponenti dell’amministrazione acerrana che partirono intorno all’ora di pranzo. A quel dibattito erano previsti gli interventi, tra gli altri, del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che di lì a poco si sarebbe recata in Campania perché alle prese con una nuova possibile emergenza rifiuti legata alle ecoballe e del governatore della Regione Campania Stefano Caldoro.
Secondo la magistratura nolana la presenza di tali personalità istituzionali e lo stesso convegno erano eventi di interesse pubblico ed il fatto che le auto siano state usate in orari strettamente legati alla partecipazione del meeting dimostra l’assoluta buona fede e l’assenza del dolo. Le spese sostenute furono di 364 euro, cifra data dalla somma tra la benzina per le tre vetture (265 euro) e dal pagamento del pedaggio del Telepass (99 euro).
Gli avvisi di garanzia furono notificati ai sette indagati lo scorso maggio. Con la pronuncia del gip, dunque, che ha stabilito come la condotta degli amministratori acerrani sia stata lecita e regolare, si chiude una vicenda in cui i diretti interessati si erano sempre dichiarati sereni ma che in città aveva provocato l’indignazione soprattutto di alcuni partiti dell’opposizione. Tanto clamore per nulla, insomma. (redazione cronaca)










