I giovani del centrodestra insieme per ricordare Borsellino

By on 21 luglio 2015

Forza Italia Giovani e Gioventù Nazionale condividono la cerimonia per commemorare il giudice siciliano ucciso dalla mafia.Riceviamo e pubblichiamo nota stampa a firma di Forza Italia Giovani e Gioventù Nazionale

“La sera del 19 Luglio, anniversario della morte di Paolo Borsellino, i due gruppi giovanili di Fi Giovani e Gioventù Nazionale hanno commemorato il magistrato assassinato 23 anni fa.

Uno striscione condiviso, una corona di fiori e un tricolore che sventola in Piazza Falcone e Borsellino. Tutto in maniera semplice ma autentica e sentita. Tanti i giovani accomunati da quel “Perché Paolo vivrà nei giovani” che è diventato lo slogan della commemorazione. Un minuto di silenzio al centro del momento, per riflettere sul passato e puntare al futuro.

“Paolo Borsellino è per noi un esempio da seguire. Il suo sacrificio, il suo coraggio, e la sua umanità non possono non toccare la gioventù di oggi. Sarebbe un secondo attentato alla sua figura. Noi, con umiltà e serenità, siamo qui poiché è il nostro scopo di far vivere Paolo non con un minuto di silenzio, ma con le attività che mettiamo e metteremo in campo per la comunità. Unirci a Gioventù Nazionale poi, è un segnale che lanciamo a coloro che vedono la politica come mero interesse, protagonismo ed egoismo personale. E gli esempi che posso fare sono attualissimi. Il coraggio di Paolo dovrà darci fiducia” conclude il coordinatore di FI Giovani Vincenzo Riemma.

Aggiunge Antonio Pannella, coordinatore dei GN : “ E’ stato un piacere vedere tante ragazze e ragazzi insieme per un’occasione così nobile, quando purtroppo oggigiorno molti adolescenti e giovani hanno perso o dimenticato la memoria e l’esempio di uomini e donne che danno dato la propria vita per la Legalità. Il nostro compito, oltre questo splendido momento di aggregazione e di commemorazione, dovrà essere quello di far rivivere la memoria di Borsellino, ogni giorno e in ogni azione che deve essere fatta nel segno della Legalità, partendo dalla nostra città che purtroppo non esula da alcuni sistemi malavitosi. Bisogna perciò far capire, soprattutto ai più giovani, quale sia la strada giusta, ossia quella che uomini come Borsellino ci hanno indicato, sacrificando la propria stessa vita”. (com. stampa)

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