- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
- Mobilità urbana, via libera alle navette per la nuova stazione di Acerra
- Premio alla Musicalità ‘Maria Russo Spena’, cala il sipario su un’edizione da record della Settimana della Musica’
- Si dimette l’assessore Francesca La Montagna
- L’Associazione Culturando porta Pulcinella al Volante nel cuore della Capitale
Don Riboldi ‘acerrano’ ad honorem, sabato la cerimonia
Consiglio comunale per l’alto prelato Vescovo emerito della città e uno dei primo simboli della lotta alla camorra.E’ convocato per sabato 30 maggio 2015, alle ore 9,30, il Consiglio comunale di Acerra per il conferimento della Cittadinanza Onoraria al Vescovo Emerito della Città di Acerra, S.E. Mons. Antonio Riboldi. Proposta al Consiglio Comunale della Delibera di Giunta Comunale n. 39 del 18.03.2014.
Mons. Antonio Riboldi è stato eletto Vescovo di Acerra da Paolo VI il 25 gennaio 1978, l’11 marzo dello stesso anno ha ricevuto l’ordinazione episcopale dal cardinale Salvatore Pappalardo. E’ rimasto indelebile il suo impegno a favore della legalità e giustizia, nonché la sua attività per cancellare la povertà materiale, e soprattutto culturale.
La sua azione pastorale si è indirizzata a contrastare il dilagare del malaffare e della criminalità organizzata, contribuendo a rompere il muro di omertà, suscitando pentimenti e collaborazioni con la giustizia. Nato a Triuggio in provincia di Milano, il 16 gennaio 1923, Don Riboldi ed è stato consacrato sacerdote il 29 giugno 1951 a Novara. Prima di essere Vescovo di Acerra, nel 1958 Don Riboldi fu inviato in una parrocchia della Valle del Belice, nel Trapanese in Sicilia (diocesi di Mazara del Vallo), dove nel 1968 si è trovato ad affrontare l’emergenza di un grave terremoto, rivendicando per la sua gente il diritto ad una casa dignitosa. (com. stampa)










