- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
- Mobilità urbana, via libera alle navette per la nuova stazione di Acerra
Armi e ricettazione, 27enne resta in cella
Il Riesame conferma la custodia cautelare in carcere per Antonio Di Buono, meglio conosciuto come o’marcianisiell.ACERRA – Detenzione d’armi e ricettazione, resta in carcere Antonio Di Buono. E’ quanto ha deciso ieri pomeriggio l’Ottava Sezione del tribunale del Riesame (giudice Todisco) che ha confermato l’ordinanza emessa nei confronti del 27enne acerrano, meglio noto anche come ‘o marcianisiell’.
Tiene, dunque, il castello accusatorio di polizia e Procura di Nola (pm Giuseppe Visone) che ha portato il 5 maggio scorso all’arresto del giovane. Rigettata l’istanza dei legali difensori (avvocati Domenico Ducci e Rosa Montesarchio) che hanno già preannunciato da una parte il ricorso per Cassazione – in attesa delle motivazioni dello stesso Riesame – ed una nuova istanza al pubblico ministero per una misura cautelare più leggera, come i domiciliari.
Di Buono era stato arrestato due settimane fa nella clinica Villa dei Fiori, dove si trovava per alcuni accertamenti, in esecuzione ad un’ordinanza emessa dal tribunale di Nola per porto e detenzione abusiva di arma clandestina in luogo pubblico e ricettazione. Secondo gli inquirenti era lui che a fine marzo fu intercettato al corso Vittorio Emanuele II a bordo di un Sh 300 con una pistola nella cintola insieme ad un complice, M.N., poi denunciato.
Secondo la polizia la coppia si infilò in un portone abbandonando lì lo scooter, al cui interno fu rinvenuta una Smith&Wesson calibro 38 Special con matricola abrasa e con 6 cartucce nel caricatore. Già nel corso dell’interrogatorio di garanzia il giovane negò i fatti. (red.cro.)










