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“Ho sparato perchè volevo farmi ammazzare”, il retroscena dell’arresto nel Rione Gescal
E’ quanto avrebbe detto il 29enne ai carabinieri che lo bloccavano dopo che l’uomo aveva sparato. L’indagato ha ammesso gli addebiti nel corso della convalida.
ACERRA – “Ho sparato perché mi volevo fare ammazzare”. E’ quanto avrebbe detto Luigi Tufano mentre venerdì sera veniva bloccato dopo aver sparato contro i carabinieri nel rione Gescal ad Acerra. Ieri mattina il 29enne del posto, meglio conosciuto come ‘passaguai, ha ammesso gli addebiti nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip del tribunale di Nola che ne ha disposto la custodia in carcere. Pesanti le accuse a suo carico: tentato omicidio, lesioni, resistenza e armi. E’ difeso dall’avvocato Domenico Buonincontro.
Secondo la ricostruzione della Procura nolana l’uomo venerdì sera sarebbe entrato in un panificio della Gescal pretendendo un passaggio in auto dal titolare. Al suo rifiuto avrebbe iniziato una forte discussione fino a colpirlo ferendolo alla testa. Una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, nel frattempo, aveva ricevuto la segnalazione di una persona che si aggirava armata nel quartiere. Nel vederli sul posto, il 29enne sparava al loro indirizzo diversi colpi di pistola e mentre provava a scappare faceva ancora fuoco. Gettata la Beretta calibro 7,65 in un’aiuola, proseguiva la fuga ancora per qualche metro fino a stendersi a terra come intimato dai militari. “Vi ho sparato perché mi volevo far ammazzare” le parole che avrebbe proferito mentre i carabinieri lo ammanettavano. Addosso aveva anche un’altra pistola, ma a salve, mentre quella utilizzata per sparare è poi risultata censita e denunciata da una persone deceduta nel 1999. Il 29enne è detenuto a Poggioreale.










